
Dalle indagini e’ emerso che il titolare della struttura, un’azienda di notevoli dimensioni, autorizzata alla sola importazione e commercio all’ingrosso di kebab, aveva illecitamente allestito un laboratorio, dove lavorando prodotti di origine animale come pollo, tacchino e vitello, preparava il tipico alimento.
Inoltre, le confezioni di kebab che riportavano sull’etichetta falsi dati di produzione (bollo sanitario ed ubicazione dello stabilimento relativi ad una ditta di lavorazione carni della provincia di Venezia) venivano poi congelate e distribuite ad esercizi di ristorazione del Nord Italia.
Il titolare dell’attivita’ e’ stato denunciato per frode in commercio e lavorazione di carni non autorizzata. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire la tracciabilita’ dei prodotti carnei utilizzati per la produzione del kebab.