Sequestro Kassam: torna sulla breccia Mesina. Spietato giudizio nei confronti dei familiari di Farouk
Ogni tanto si torna a parlare del caso Farouk Kassam.
Durante il Festival èStoria 2013, a Gorizia, ne parla Graziano Mesina, ex latitante e uomo vicino all’Anonima.«L’annuncio anticipato della liberazione di Farouk Kassam evitò un blitz per liberare il bambino, programmato dalla polizia per il giorno dopo».
Forse non si tratta di nessuna rivelazione anche perchè le cronache dell’epoca e persino le indagini avevano già messo in chiaro più di una volta il coinvolgimento del Mesina nel caso.
Avrebbe detto il Mesina che “C’erano due trattative parallele con i rapitori una dello Stato e una tessuta da me, che più volte fui sul punto di mollare. Senza il mio intervento probabilmente Farouk non sarebbe stato liberato. La polizia ha inizialmente smentito la liberazione del ragazzino, data dal Tg1, perché aveva promesso l’esclusiva al Tg5 di Mentana». Nulla di nuovo però anche perchè lo stesso Mesina aveva ottenuto persino il permesso di compiere le trattative.
E nonostante siano passati anni da quel tremendo e trucido sequestro ecco l’opinione di Mesina che dà le colpe al padre di Farouk. ” ha più volte sbagliato nella gestione del rapimento, affidandosi alla polizia anzichè fidarsi di me”. Una considerazione sui generis. Mesina in quegli anni non era certo un cittadino modello.

