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Sardegna: la droga, nuovo business dell’Anonima? Sodalizi storici con il crimine organizzato

drogaLa posizione geografica dell’isola di Sardegna da anni la rende favorevole crocevia per il crimine organizzato. Qui nell’isola passano traffici illeciti di ogni genere, dai rifiuti alle armi ed ovviamente alla droga, senza mai dimenticare il riciclaggio del denaro sporco.

In Sardegna nonostante il massimo controllo territoriale operato dallo Stato esiste sempre un sottobosco criminale che compie le sue operazioni.  Migliaia di sardi e decine di studiosi sono pronti a sostenere che nell’Isola la mafia non esiste e non vi siano infiltrazioni di stampo mafioso, peccato però il termine mafia non indichi esclusivamente Cosa Nostra ed i suoi padrini.

E’ un dato di fatto, in Sardegna il crimine organizzato esiste, sono le cronache a dimostrare la tangibilità del fenomeno,  un tempo si parlava di Anonima Sequestri, oggi forse si parlerà solo di Anonima fatto sta che si tratta comunque di organizzazioni  criminali di stampo mafioso ed è noto che tutte le organizzazioni, in particolar modo quando si tratta di spaccio di droga siano in diretta connessione tra loro.


Sardegna-Milano sola andata? No, anche ritorno, esistono storici legami tra il crimine sardo e quello “continentale” esiste il fervido mercato della droga e non è certo Mesina a scoprirlo e nemmeno il primo ad operare quel business.

Oggi però si nota un nuovo fenomeno, la criminalità isolana sarda avrebbe scoperto il mercato della droga e i vecchi “Boss” locali avrebbero stretto nuovi patti con i boss emergenti.

Che poi in Sardegna  la droga arrivi e che spesso nei porti vengano fermate le pedine non è cosa nuova. Anche nell’isola ci sarebbe un business di milioni di euro che vedrebbe collegati, cosa già nota,vari ranghi delle varie organizzazioni criminali italiane e non solo.

Non è novità che in Sardegna si commerci in droga e si raffini persino. Anche ieri nel blitz oltre le armi sono state rinvenute notevoli quantità di droga.

In Sardegna, la droga è stata sempre molto diffusa, i numeri delle morti hanno da sempre avuto una incidenza notevole anche perchè, lo si sa, nell’isola gli abitanti sono pochi, un primato senza pari quello della presenza di droga in terra di Sardegna. La cannabis ha sicuramente il primato di consumo e coltivazione, seguito poi dell’ eroina, così come gli allucinogeni che sono molto importanti.

Punto di forza degli intrecci isolani è ovviamente il turismo, qui è più facile riciclare si soldi.


Non sono nuovi i collegamenti isolani con il crimine lombardo, spesso di è parlato di Buccinaso così come Gioia Tauro, ma anche Palermo e Napoli.

Poi sembra che i sardi comunque siano usati come “cavalli” e che i veri boss siano gli altri, solo nel caso di esponenti di spicco come Mesina allora si potrebbe ipotizzare una sorta di alleanza di conveniente, una sorta di “fratellanza” di scopo. 

Fratellanze e vicinanze tra crimine organizzato che non sono certo datate 2013. Spesso sodalizi simili si siglano tra le sbarre e, perchè no continuano ad andare avanti negli anni.


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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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