
Sulla materia abbiamo intervistato l’angiologo e chirurgo vascolare Dr. Antonio Tori, primario dell’Ospedale di Busto Arsizio (Varese):
Dottor Tori, sulla base della sua esperienza la CCSVI scoperta dal prof. Zamboni esiste veramente?
“Certamente SI!.”
A suo avviso c’è una correlazione con la sclerosi multipla e le altre malattie neurologiche?
“Il fatto che dopo l’angioplastica alla giugulare la sintomia migliori, immediatamente, è segno che l’eliminazione della stasi venosa cerebrale migliora la patologia cerebrale.
Sullo studio CoSMo dell’Aism che nega questa correlazione cosa ci può dire?
“Credo sia stato fatto “ideologicamente” con l’intento di negare una evidenza!.”
Ai malati di SM positivi alla CCSVI consiglierebbe di fare l’intervento di angioplastica oppure è meglio aspettare la fine degli studi in corso?
“Legalmente non posso che affermare la “necessità” di aspettare il risultato del Brave Dreams, ma se potessi proseguirei subito nell’esperienza fatta di trattare tutti i pazienti.”