
Si parte alle 21 nelle strade del Centro Storico di Ittiri con “Sonos de Ballu”, percorso musicale itinerante con gli strumenti della tradizione. Partecipano: Gruppo “Bande/Pudda/Fais/Fodde/Marreu”, Tenores: “Tilariga” di Bultei e “Santa Rughe” di Oniferi, Michele Deiana, Gian Luca Piras, “Tumbarinos” di Gavoi, Nicola Agus, “Sonadores e boghes de Onnigaza” di Ghilarza (Marco Ena, Davide Mele, Matteo Mugheddu, Marinella e Susi Marras), Gruppo “Lu Monti” di Sassari, Chitarra e Voci del Logudoro “Kantadoras” con le voci di Noemi Mulas e Olga Porqueddu, Tore Matzau e Gianuario Sannìa, Coro di Ittiri. Gli ospiti sono piemontesi: i “Nous Memes” di Villar Pellice, una delle valli occitane. Raduno finale in Piazza del Comune. Collaborano commercianti del Corso, l’associazione “Club Bacco Rock” e l’Associazione “Prendas de Ittiri”.
Verranno anche inaugurati gli eventi collaterali: Bartolomeo Porcheddu presenta la “grammatica sarda” e il giornale Logosardigna (Biblioteca comunale ore 18), presso i locali Dore la mostra “Gonne e grembiali del vestiario tradizionale femminile ittirese”, preso la “Sala Nurra/Carta” quella su Bende e Bavagli, nei “Locali Carta” la mostra fotografica “Freguras, Fomines Feminas”, la casa di Antonella Sanna espone i quadri di Giammario Demartis: “I colori dell’identità: l’abbigliamento tradizionale di Ittiri”, nella casa Delogu/Carboni le foto sulle maschere dei Thurpos, nei Locali Virdis-Demontis “Intrecci di colore: riscopriamo le nostre ricche tradizioni”.