Fumo a scuola? Multe sino ai 9mila euro nel DDL Lorenzin
A scuola non si fuma, forse nemmeno si doveva fumare ma se prima c’era qualcuno che spesso e volentieri eludeva adesso il divieto assoluto nessun tipo di sigaretta in aula, nei corridoi e nei bagni, ma anche in tutte le zone all’aperto comprese nell’area dell’istituto.
La norma è scritta in un testo molto ampio che oltre ai nuovi divieti relativi al fumo, tratta anche della sperimentazione clinica dei medicinali, del riordino delle professioni sanitarie, della formazione medica specialistica, della sicurezza alimentare, del benessere animale. E nel capitolo che introduce il divieto totale per le sigarette a scuola ci sono anche nuove indicazioni per la vendita delle sigarette elettroniche (relative alle avvertenze sulle confezioni, che diventano simili a quelle sui danni del fumo che compaiono sui pacchetti di sigarette e alle relative sanzioni).
Vietare il fumo a scuola è educativo per gli esperti, infatti i numeri parlano chiaro: se dalle elementari al liceo non si fuma e si ricorda di non fumare, nella testa di molti ragazzi il messaggio passa. L’educazione a scuola funziona, e si riduce di almeno il 12% la possibilità che i ragazzi sviluppino la dipendenza”. E se a fumare non si inizia da ragazzi (in Italia l’età media si è abbassata a 12-13 anni), è più difficile che il vizio venga dopo.
Le sanzioni – Il ddl Lorenzin prevede anche le sanzioni: fumare all’interno del perimetro degli istituti scolastici potrà costare da 100 a 6mila euro. Mentre vendere sigarette elettroniche ai minorenni sarà sanzionato con multe che oscillano tra i 1.500 e i 9mila euro.