Sulla materia abbiamo intervistato anche il radiologo vascolare e interventista prof. Bulent Arslan, della Rush University di Chicago (Illinois), che ci ha risposto sinteticamente:
Professor Arslan, sulla base della sua esperienza la CCSVI scoperta dal prof. Zamboni esiste veramente?
“A mio parere la CCSVI esiste senza dubbio.”
A suo avviso c’è una correlazione con la sclerosi multipla e le altre malattie neurologiche?
“Non saprei.”
Sullo studio CoSMo dell’Aism che nega questa correlazione cosa ci può dire?
“No comment.”
Ai malati di SM positivi alla CCSVI consiglierebbe di fare l’intervento di angioplastica oppure è meglio aspettare la fine degli studi in corso?
“Se i pazienti possono aspettare, dovrebbero farlo, se i loro sintomi peggiorano la loro qualità di vita hanno la possibilità di ricevere molti più benefici rispetto ai farmaci approvati con molti meno rischi di effetti collaterali.”