
Si tratta della titolare del centro estetico, che secondo i magistrati non avrebbe addestrato correttamente le estetiste sul modo di fare le sedute, dei due responsabili dell’azienda della provincia di Pesaro che ha prodotto il macchinario e del rivenditore , che non avrebbero inserito nel manuale d’uso le adeguate avvertenze, soprattutto relative alla necessità di sostituzione del filtro ottico.