
Per partecipare è necessario accreditarsi indicando nome, cognome, testata, n. della tessera di iscrizione all’OdG o del documento di identità, luogo e data di nascita. L’accredito può essere fatto inviando un’e-mail entro lunedì 11 novembre a paola.scioli@unibocconi.it.
Per informazioni: Paola Claudia Scioli, Ufficio stampa Egea S.p.A. tel. 335 5725029 paola.scioli@unibocconi.it
Scheda del libro
E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright, di Fabio Macaluso (Egea 2013)
Che cosa c’entra Kant con Woody Allen, Amartya Sen con Topolino? E perché un genio come Mozart finì sepolto in una fossa comune del cimitero di Vienna? Il filo che lega questi personaggi – e congiunge le risposte a queste domande – si chiama copyright. E’ un tema che tocca da sempre questioni universali come lo sviluppo delle attività creative, la libertà di espressione, il diritto alla fruizione del sapere e dell’arte. Ma la rapida diffusione dei contenuti d’autore sul web lo rende oggi ancora più delicato e controverso. Questo saggio tratta, quindi, dell’inquadramento e dell’evoluzione del copyright nell’era di internet, parlandone in modo nuovo e senza posizioni pregiudiziali a sostegno di schieramenti ideologici o corporativi. Partendo da un’attenta analisi giuridica ed economica, il diritto d’autore è setacciato nelle sue diverse manifestazioni per estrarne virtù, vizi, vantaggi e rischi. Viene messo faccia a faccia con la sua principale nemica, la pirateria. E, infine, viene proposta una rifondazione in linea con le esigenze della società della comunicazione e dei diversi interessi che vi confluiscono, ma tenendo sempre al centro l’autore, vero fulcro dell’avanzamento del pensiero umano. E Mozart finì in una fossa comune è un libro, dal taglio divulgativo, chiaro e accattivante, utile non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i quotidiani consumatori e produttori di contenuti creativi, culturali o tecnici, dentro e fuori la rete. Il titolo è ripreso da un passaggio del libro e si riferisce allo stato degli autori prima dell’introduzione del copyright: essi erano interamente dipendenti dal volere dei loro <<datori di lavoro>>, venendo emarginati se non si allineavano alla linea politica e religiosa che veniva loro imposta.
Fabio Macaluso è avvocato esperto di diritto d’autore e comunicazioni. E’ stato manager delle maggiori aziende di telecomunicazioni in Italia. Svolge attività dilecturing in materia di proprietà intellettuale presso alcune università italiane. E’ membro dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione.