Editoriali

Giochi ed Arte a Santa Caterina con una duplice Mostra Internazionale Il via sabato alle 17 e 30

Giochi ed Arte a Santa Caterina con una duplice Mostra Internazionale Il via sabato alle 17 e 30 Finale Ligure-Ci saranno tre curatori, dieci artisti e due interessanti mostre ad animare, a partire da sabato e per tutto il periodo delle feste di fine anno, il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo.

Le due mostre: “A Natale si torna bambini: giochi dell’oca e statuine in pasta tra gli anni 30 e 60” (a cura di Luca Decia e Roberto Grossi) ed “ Arte e gioco, dieci artisti a confronto” ( a cura di Armando D’Amaro) saranno una occasione per riflettere sul rapporto sempre vivo fra gioco ed arte. Saranno esposte opere di Bonaccini, Bucciarelli, e1kel, Lanfranco, Lischetti, Locci, Sarri, Spoletini, Tilson e Volpez. L’inaugurazione è prevista per le 17 e 30. “ Il Comune di Finale – dice il curatore ed esperto d’arte Armando D’Amaro- propone, tra l’ultimo scorcio di quest’anno e l’alba del successivo, un’esposizione da non perdere. All’Oratorio si potrà entrare in contatto con i figurini in ‘pasta’ Nardi e Confalonieri che ci faranno rivivere l’Italia rurale tra gli anni ’30 e ‘50, un mondo dove la cultura e l’economia sono ancora prevalentemente agricole ed artigianali, testimonianze antecedenti il boom degli anni ‘60, che muterà la nostra società. Al primo piano si potrà incontrare l’arte con la A maiuscola, che con il gioco ha molti punti di contatto”. Le esposizioni saranno visitabili fino al 12 gennaio all’Oratorio de’ Disciplinanti dalle ore 15 alle 20 ed aI Museo Archeologico del Finale dalle 9 alle12 e dalle 14 e 30 alle 17. Per avere maggiori informaioni è possibile chiamare il numero telefonico 019 6816004. AI Museo sarà possibile esaminare i reperti di gioco nella preistoria e, nella sala espositiva, confrontarsi al ‘Gioco dell’Oca’. All’Oratorio de’ Disciplinanti ed aI Museo Archeologico del Finale saranno visibili oltre 50 tavole di Giochi dell’Oca provenienti da una collezione privata e mai prima presentati al pubblico. “ Si tratta- cocnlude D’Amaro- di ‘reperti’ affascinanti e spesso artistici che, solo apparentemente limitati ad infantili aspetti ludici, stimolano disparati piani di lettura con temi didattici, storici, sportivi e fantastici”.
CLAUDIO ALMANZI


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