
Le due opere di Emilio Conciatori aprono e chiudono l’esposizione: le due tele vogliono spiegare come, attraverso il passato, si possa raccontare il futuro. I video di Mauro Conciatori predicano umiltà al servizio della verità e la realtà in movimento, le fotografie di Karen Natasja Wikstrand indicano la strada da seguire nel digitale, l’utilizzo delle applicazioni di fotografia dei telefoni cellulari, mentre le opere di Fabrizio Di Nardo parlano ai cuori con la loro immediatezza attraverso tele e assi di legno recuperate da cantieri.
La mostra, che è stata curata da Loredana Trestin, con il patrocinio del Municipio I Centro Est, in collaborazione con Mu.MA e Consorzio Sol.co Liguria, resterà aperta fino all’11 gennaio. Protagonista della mostra, come detto, la suggestiva città di Genova che ospita l’esposizione e diventa l’ argomento principale dell’evento. “ La Commenda – dicono gli organizzatori- è stata scelta come sede espositiva perché rappresenta l’accoglienza, il luogo ideale dove nessuno si sente “straniero”, rappresenta il sentimento di pace e convivenza tra i popoli”.
CLAUDIO ALMANZI