
Questi sintomi – sottolineano gli studiosi – sono acuiti da una maggiore proliferazione delle muffe in ambienti riscaldati come le abitazioni (dalle misurazioni effettuate le spore diffuse nell’aria all’aperto erano 800, all’interno per 15 giorni erano addirittura 5mila), arrivando in alcuni casi a poter portare a lungo termine problemi polmonari e condizioni come bronchite e polmonite.
Ma non è solo l’albero “vero” a creare problemi: anche quello artificiale, se tenuto riposto per un anno e poi aperto e decorato senza essere prima pulito, accumula molta polvere che può portare allergie durante le feste.
I rimedi – Dagli studiosi anche alcuni consigli per combattere quella che viene definita la “sindrome dell’albero di Natale”: far innaffiare l’abete di Natale da qualcuno che non è allergico prima di portarlo in casa (questo aiuta a tenere lontani batteri e muffe), tenerlo all’interno non più di 12 giorni per ridurre il più possibile i rischi e utilizzare un purificatore d’aria.