
Andando poi nello specifico, la richiesta di energia elettrica in Italia nel 2013 è stata 317,1 miliardi di Kw/h, l’86,7% dei quali con produzione nazionale, comprendente il 56,8% termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica 7,0% fotovoltaica); la percentuale restante, il 13,3%, invece è il saldo dell’energia scambiata con l’estero.
Questa flessione dei consumi, sempre secondo Terna, è dovuta ad una serie di fattori, tra cui il fatto che il 2012 ha avuto un giorno lavorativo in più rispetto al 2013 perchè bisestile e le temperature medie mensili sono risultate un po’ più alte. Al decremento dei consumi, poi, si è aggiunto anche un calo della produzione nazionale dovuto alla flessione del termoelettrico (-12,0%). Le fonti energetiche alternative, cioè quelle rinnovabili, sono invece aumentate. Difatti la produzione idroelettrica è aumentata del 21,4%, la fotovoltaica del 18,9%, l’eolica del 11,6% e la geotermica dell’ 1,0%.