
L’ appuntamento è per sabato dalle 16 alle 18 e per domenica dalle 10,30 alle 18. Per l’edizione 2014, il FAI di Albenga-Alassio ha scelto come luogo ideale per organizzare le giornate la città di Finale Ligure. Con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale verranno organizzate visite guidate e gratuite al Chiostro e alla Sagrestia dell’Abbazia di Santa Maria a Finalpia, alla Pieve del Finale a Finalmarina, al Museo Archeologico, ai Chiostri di Santa Caterina e al Teatro Aycardi a Finalborgo.
I visitatori, oltre a essere accolti dai volontari del FAI, presenti negli appositi banchetti, saranno accompagnati dagli “Apprendisti Ciceroni” per le visite. Si tratta di ragazzi del Liceo Issel e dell’Istituto Alberghiero Migliorini di Finale Ligure, dell’Istituto Falcone di Loano, del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Albenga, dell’Istituto Salesiano Don Bosco e dell’Istituto Alberghiero Giancardi di Alassio. I ragazzi saranno provvisti di schede storiche e, nell’accompagnare le persone durante le visite, racconteranno la storia del bene in questione, in modo da portare a conoscenza il pubblico di nozioni rilevanti, spesso poco conosciute. Come ogni anno il FAI coglie l’occasione per puntare i riflettori su un luogo non aperto solitamente al pubblico, per far conoscere realtà che altrimenti rischierebbero di passare inosservate, e con le Giornate di Primavera si avrà la possibilità di visitare il Teatro Aycardi. Inoltre, nei chiostri dell’Abbazia di Finalpia, sarà visitabile una mostra fotografica di Carlo Lovisolo sulla natura e il territorio finalese. Il Teatro Aycardi fu chiuso per inagibilità nel 1965. In attesa del recupero integrale, negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di restauro del tetto e della facciata. Ad aprire la due giorni di Primavera del FAI sarà venerdì 21 marzo una cena all’ istituto alberghiero “ Migliorini” di Finale Ligure dove saranno proposti i piatti della Cucina romana antica: “ Si tratta- dicono gli organizzatori- una sorta di viaggio nella storia e nella gastronomia che al prezzo di soli 25 euro offrirà l’opportunità di conoscere cibi ed abitudini alimentari nell’età romana imperiale”. Per coloro che fossero interessati è possibile prenotare entro il 17 marzo telefonando al numero 3474121607.
CLAUDIO ALMANZI