
Insomma il Bitcoin con i suoi pagamenti anonimi non è per nulla sicuro, anzi, più la moneta virtuale diventa importante più essa è attaccata ed attaccabile, il valore ha avuto una crescita esponenziale e così i criminali informatici, organizzati o no la attaccato. Accade ad esempio che gli utenti depositino i bitcoin sul proprio computer in un formato non crittografato ed il gioco è fatto , i criminali possono facilmente rubare il file del wallet per ottenere informazioni circa le “monete” contenute al loro interno e accedere, quindi, all’account dell’utente ignaro.
Lo spiega in una accuratissima indagine il noto Kaspersky Lab, sono stati selezionati più di 30 campioni di malware finanziari nel 2013, di cui nove (29 per cento di tutti gli attacchi informatici) facevano parte del programma progettato per rubare la cripto-valuta. Una scomperta importante! Infatti dopo i primi attacchi i criminali si sono specializzati creando tool per il ‘mining’.