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Bitcoin: tra truffe e crimine organizzato? Attenzione alle valute virtuali

Il crimine organizzato e no viaggia nelle maglie della rete, internet diventa un importante lavanderia e fonte di riciclaggio spesso all’insaputa id miriadi di utenti intanto nemmeno Bitcoin pare essere un modo sicuro per effettuare transazioni. Infatti dal 2013 il malware finanziario che mira a Bitcoin diventa sempre più diffuso. Il numero di attacchi rivolti alla cripto-valuta è aumentato di 2,5 volte, per un totale di 8,3 milioni, secondo l’indagine ‘Financial cyber threats in 2013’ effettuata da Kaspersky Lab.

Insomma il Bitcoin con i suoi pagamenti anonimi non è per nulla sicuro, anzi, più la moneta virtuale diventa importante più essa è attaccata ed attaccabile, il valore ha avuto una crescita esponenziale e così i criminali informatici, organizzati o no la attaccato. Accade ad esempio che  gli utenti depositino i bitcoin sul proprio computer in un formato non crittografato ed il gioco è fatto , i criminali possono facilmente rubare il file del wallet per ottenere informazioni circa le “monete” contenute al loro interno e accedere, quindi, all’account dell’utente ignaro.


Lo spiega in una accuratissima indagine il noto  Kaspersky Lab, sono stati selezionati più di 30 campioni di malware finanziari nel 2013, di cui nove (29 per cento di tutti gli attacchi informatici) facevano parte del programma progettato per rubare la cripto-valuta. Una scomperta importante! Infatti dopo i primi attacchi i criminali si sono specializzati creando tool per il ‘mining’. 

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