Non di rado questo sintomo può essere provocato dalle punture delle zanzare; in questi casi, è consigliabile evitare di grattarsi perché si peggiora l’irritazione della pelle e si va incontro a possibili infezioni.
Quando si accusa del prurito è bene osservare se si accompagna ad altri sintomi che potrebbero svelare la presenza di malattie più importanti.
Il prurito può essere dovuto a vari problemi cutanei, come la psoriasi, la pitiriasi, la dermatite e l’orticaria; in questi casi si associa ad altri fenomeni ben visibili sulla cute come, per esempio, la presenza di squame.
Fra le altre malattie della pelle che provocano questo disagio vi è la vitiligine e le eruzioni cutanee.
Bisogna sottolineare che il bisogno dio grattarsi può anche essere determinato dalle infezioni fungine che possono essere molto contagiose. I funghi della pelle devono essere curati da un dermatologo che potrebbe prescrivere sia una terapia per via orale che per via locale utilizzando creme e lozioni.
Se il medico individua la causa del prurito in una malattia neurologica, la cura potrebbe comprendere degli ansiolitici o altri psicofarmaci da assumere rispettando attentamente le prescrizioni.
Le cure per placare il prurito cambiano in base alla malattia riscontrata, ecco perché fondamentale avere una diagnosi certa fornita da un dermatologo. Se si tratta di un fenomeno episodico, per esempio legata alla secchezza e alla desquamazione della cute è possibile utilizzare una buona crema lenitiva ed idratante, ricca di principi attivi vegetali. Inoltre, è buona norma prediligere, sempre, saponi delicati ed ipoallergenici.