
Il piccolo scarabeo dell’alveare, dell’ordine dei coleotteri; famiglia Nitidulidae) è originario del Sud Africa, recentemente è stato segnalato anche in Egitto, da qualche anno è presente anche negli USA dove ha causato non pochi danni infestando alcuni apiari in Georgia, in Carolina del sud, in Carolina del nord, in Pensilvania, nell’Ohio e nel Minnesota. Il piccolo scarabeo dell’alveare può essere un parassita distruttivo delle colonie dell’ape mellifera, esso infatti causa il danneggiamento dei favi cbandosi del miele immagazzinato e del polline. Se l’infestazione diventa sufficiente pesante, le api possono essere indotte ad abbandonare il loro alveare. Gli scarabei possono anche essere parassiti dei favi immagazzinati e del miele (nel favo) in attesa di essere estratto. Le larve dello scarabeo scavano gallerie tra le celle contenenti miele, alimentandosi e defecandovi, causando lo sbiadimento e la fermentazione del miele. L’Aethina tumida è stato conosciuto soltanto nelle regioni del sud dell’Africa in cui è stato considerato un parassita secondario delle api. Le informazioni del ciclo vitale sono conosciute soprattutto dagli studi in Africa del sud. Nessuno studio dettagliato ancora è stato intrapreso nelle regioniLarve di Aethina tumida su favi di miele differenti. Il piccolo scarabeo dell’alveare è un membro della famiglia delle Nitidulidae, la maggior parte di cui sono pulitori o scarabei della linfa. Lo scarabeo adulto è colore marrone scuro o nero e di circa a mezzo centimetro di lunghezza. Gli adulti possono vivere fino a 6 mesi ed in alveari infestati, possono essere osservati quasi dovunque, le femmine pongono le masse irregolari di uova in crepe o fessure dell’ alveare. Dalla schiusa delle uova nascono delle larve biancastre (simili a quelle della tarma della cera) e diventeranno 10 -11 millimetri di lunghezza. Le larve si alimentano con il polline e con il miele, dopo circa 10 – 16 giorni sono pronte alla metamorfosi che avviene sottoterra vicino all’alveare. Il periodo di pupa può durare circa 3 – 4 settimane. Gli adulti, riemergono dal terreno cercano gli alveari e le femmine generalmente cominciano la deposizione delle uova circa una settimana dopo l’emersione. Gli scarabei dell’alveare possono avere 4 – 5 generazioni all’anno durante le stagioni più calde. Il danneggiamento delle colonie e del miele immagazzinato causato dal piccolo scarabeo dell’alveare coincide con l’attività d’alimentazione delle larve. Intanto sottolinea Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, misure urgenti di controllo e prevenzione sono statite disposte dal Ministero della Salute
1) Rintraccio e controllo a destino degli apiari che hanno effettuato attività di nomadismo durante il periodo estivo nella Regione Calabria. Detti controlli dovranno essere finalizzati alla ricerca negli alveari degli stadi larvali e degli adulti di Aethina Tumida. L’esame nell’alveare dovrà essere effettuato sollevando i favi del nido considerato che questo coleottero tende a nascondersi nelle parti meno luminose dell’arnia.
2) In caso di rilevamento di adulti o stadi larvali che facciano sospettare la presenza di Aethina Tumida si dovrà ricorrere al sequestro di miele, favi e qualsiasi materiale veicolo di contagio;
3) Negli apiari di cui al punto 2) si dovrà ricorrere alla distruzione dell’intero apiario e al contestuale trattamento del terreno circostante che dovrà essere arato per una profondità di almeno 20 cm e trattato con sostanze anti larvali (es. permetrina al 40% )
4) L’applicazione dei provvedimenti di cui sopra dovrà essere comunicata puntualmente a questa Direzione generale.
Lecce, 13 settembre 2014
Giovanni D’AGATA