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Formazione aziendale e professionale ExpoTraining a Milano dal 1 al 3 ottobre

soldiLe proposte raccolte dall’Osservatorio nazionale sulla formazione verranno presentate al mondo politico ad ExpoTraining, la fiera del settore, in Fiera Milano dal 1 al 3 ottobre

(Roma, 17 settembre 2014) – La ripresa dell’economia italiana passa per la riforma del lavoro e la riforma della formazione aziendale e professionale. Per potenziare la formazione serve un’estensione della legge che renda obbligatoria la formazione; favorire il credito alla formazione; aumentare e certificare la qualificazione della formazione; riformare il sistema dei Fondi Interprofessionali; rivedere il sistema dell’accreditamento regionale delle strutture formative.

Queste le proposte principali che provengono dal mondo della formazione al termine di una indagine dell’“Osservatorio nazionale sulla formazione ExpoTraining” svolta nei mesi scorsi tra gli imprenditori e i professionisti della formazione, i Fondi Interprofessionali ed i principali attori del sistema.

In questo settore operano 35 mila soggetti (di cui 7 mila accreditati presso le Regioni), con un giro d’affari annuo di 3 miliardi di euro, impiegando 600 mila lavoratori (diretti e indiretti). Relativamente al giro d’affari, 500 milioni sono attribuibili al settore privato e 2.500 al settore pubblico (800 milioni dai Fondi Interprofessionali, il resto dall’Unione Europea, dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni).

Le proposte del comparto della formazione verranno presentate e dibattute alla 4° edizione di “ExpoTraining, la fiera della formazione professionale, del lavoro e della sicurezza sul lavoro”, che si terrà a Milano dall’1 al 3 ottobre 2014 in Fiera Milano City (http://www.expotraining.it/).

“Dobbiamo rifarci alla riforma del lavoro della Germania nel 2003, la cosiddetta riforma Hartz –spiega Carlo Barberis, Direttore dell’Osservatorio nazionale sulla Formazione ExpoTraining – che era centrata sulla formazione, affiancandola ai bisogni dell’impresa e finalizzata a ridurre drasticamente la disoccupazione. Presenteremo il nostro Manifesto al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al Parlamento ed al mondo del lavoro”.

Il Manifesto per il potenziamento della formazione può essere riassunto nei seguenti punti:

 

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