
Avvalendosi di prestanome, spesso nullatenenti e di società appositamente costituite, aprivano conti correnti presso banche e uffici postali sui quali veniva richiesto il libretto di assegni. Con gli assegni scoperti poi compravano soprattutto gioielli e prodotti tecnologici, merce che poi rivendevano in mercatini rionali o su internet.