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Sardegna: fasce deboli in stato di assoluta povertà. Confartigianato

OLYMPUS DIGITAL CAMERAANAP – ASSOCIAZIONE NAZIONALE ANZIANI E PENSIONATI
CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 03 OTTOBRE 2014

PENSIONATI CONFARTIGIANATO – Fasce deboli in stato di povertà assoluta: è allarme rosso.
La Presidente Montis: “Adeguare i trattamenti minimi al 40% del reddito medio”.

“Il 44% dei pensionati vive in condizioni di semi povertà con una pensione inferiore a 1.000 euro lordi mensili. Il dato è davvero allarmante, ma ancora più lo è il fatto che nell’ultimo anno, secondo l’Istat, è cresciuto del 22% il numero dei pensionati che sono caduti nella povertà assoluta. Questo porta a un totale complessivo di 888.000 pensionati oltre i 65 anni che non dispongono dei mezzi necessari per accedere a beni e servizi considerati essenziali per vivere”.

È quanto affermato dalla Presidente Regionale dell’ANAP Sardegna, Paola Montis, durante i lavori della sesta edizione del “Festival della Persona”, organizzato da ANAP Confartigianato, e in svolgimento a Verona.

I dati, sono tratti dal rapporto realizzato dal CUPLA (Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo) in collaborazione con il Cer (Centro Europa Ricerche) sul potere di acquisto delle pensioni dal titolo “Politiche fiscali, indicizzazione e progressivo impoverimento delle pensioni”.

Dal documento si evince come negli ultimi anni si siano allargate le condizioni di disagio sociale e di povertà tra i pensionati: anche quelli a reddito più basso, che teoricamente godono della piena indicizzazione dei loro trattamenti, hanno visto diminuire consistentemente il loro potere di acquisto.

“È un dovere morale, oltre che costituzionale, garantire ai pensionati che non hanno il minimo vitale il diritto di vivere con dignità. Non c’è più tempo per gli indugi. I provvedimenti finora presi, come la social card e i Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva) sono serviti a ben poco. Occorre – ha concluso la Presidente Montis – che l’Italia, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Carta Sociale Europea, adegui gradualmente i trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale, cioè da 500 a 650 euro mensili. E non può essere accampata la solita scusa delle mancanza di risorse. Come dice un proverbio: se una cosa si vuole, una strada si trova”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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