
L’indagine che segue ci porterà a conoscere diverse dimensioni, spiritose e spiritate, della tanto temuta vita da trapassati. Che, in molti casi, non si rivelerà poi così differente dalla vita dell’al di qua, suggerendo ipocrisie, sorprese, meschinità e difetti delle abitudini dell’oltretomba in una sorta di novella Spoon River.
Lo spettacolo, decisamente nuovo, è un’originale affabulazione musicale candida e scandalosa che trae ispirazione da molti generi. La prova d’attore richiede versatilità ed energia. La Pivetti, in un’ora e mezzo di spettacolo, passa dal canto di denuncia alla commozione, allo sberleffo, affiancata da due attori che seguono le orme della nera signora. Il linguaggio estremo del testo è sapientemente condito con musiche totalmente originali che rimandano a molte citazioni di genere. Mortaccia cinguetta e si racconta fra tanghi, musica pop, ballate e tarantelle, per poi virare verso melodie più classiche e impegnate, fino a svolte improvvise decisamente sexy e trasgressive. Armati di sorrisi e con l’anima in tasca si può, quindi, provare ad oltrepassare quella soglia dove Mortaccia, danzando nella polvere e nel vuoto, ci aspetta per farci sorridere e pensare a uno dei pochi tabù inviolati della nostra epoca: la morte. Naturalmente, per fare previsioni circa un sicuro ritorno e un gran finale bisogna accettare il gioco e vedere lo spettacolo dall’inizio, aspettando pazientemente…la fine!
TEATRO GHIONE
dal 14 al 26 ottobre
Via delle Fornaci 37, Roma