
Secondo la Dr.ssa Sandra Morovićdel Dipartimento di Neurologia dell’Ospedale Sestre Milosrdnice di Zagabria (Croazia), la CCSVI è una sindrome caratterizzata da stenosi o ostruzioni delle vene giugulari interne e/o azygos con flusso disturbato e la formazione di canali venosi collaterali.
Le anomalie venose sono un campo in cui gli esperti devono ancora accordarsi su molte cose. Sono stati analizzati i dati sulla CCSVI come entità e la sua associazione con la SM, e rivisti i risultati che suggeriscono un possibile collegamento tra queste due entità.
Sono stati considerati la metodologia e i risultati di tutti gli studi pubblicati sulla prevalenza della CCSVI nei pazienti con SM, così come gli altri lavori che si occupano di possibili cause e spiegazioni di disfunzioni venose e vascolari legate alla SM.
Gli studi sulla prevalenza della CCSVI mostrano una grande variabilità nei pazienti con SM. Tuttavia, una recente meta-analisi ha valutato una prevalenza nella SM maggiore di oltre 13 volte. Un’ipoperfusione globale del cervello, e una dinamica ridotta del liquido cerebrospinale nella SM hanno dimostrato di essere correlate alla CCSVI. Studi post-mortem mostrano una maggiore prevalenza di difetti endoluminali nella principale vena extracranica nei pazienti con SM rispetto ai controlli.
Un’attenta analisi dei dati può aiutare a concludere che la grande variabilità nella prevalenza della CCSVI nei pazienti con SM può essere il risultato delle diverse metodologie utilizzate nella valutazione delle vene, della formazione, dell’applicazione di criteri diagnostici non approvati, o di un approccio diverso al problema sesso. La CCSVI può essere aggiunta all’elenco dei molteplici fattori coinvolti nella patogenesi della SM.
È stato dimostrato che il fumo è il fattore di rischio più importante per il danno delle cellule endoteliali, che la vitamina D ha un ruolo protettivo e che il virus di Epstein-Barr attraversa la barriera ematoencefalica invadendo le cellule endoteliali, dunque, epidemiologicamente, collegando lo squilibrio di questi tre fattori alla SM attraverso l’autoimmunità.
Fonte: http://hrcak.srce.hr/index.php?show=clanak&id_clanak_jezik=156603&lang=en