
dipinti e sculture di Pierluigi Montani. “ Si tratta- ci ha detto Decia- di una occasione imperdibile per gli appassionati d’arte per ammirare le opere di questo interessante e poliedrico artista- architetto”. Pierluigi Montani, piacentino, di formazione artistica in arte applicata e laureato in Architettura al Politecnico di Milano, ha al suo attivo molte collettive e personali di rilievo.
“ Le radici del suo percorso artistico- dice la critica d’arte Clara Carpanini- risalgono alla stagione informale di cui recupera, soprattutto una particolare attenzione per la fisicità dell’opera insieme alla spiccata sensibilità cromatica, qui giocata principalmente sui toni verde-azzurri”. La mostra, organizzata dalla Fondazione D’ARS Oscar Signorini resterà aperta fino al 24 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 20. Sarebbe un errore, nell’avvicinarsi alle opere di Montani, fermarsi alla superficie pittorica e non andare oltre: “ Quelle di Montani – scrive il curatore Alessandro Azzoni nella sua lettura critica- –sono opere dalle quali distillare un elisir di memoria, seguendo allusioni alla ricetta che l’artista vi ha celato. Non solo quindi dipinti animati da una precisa ricerca estetica e tecnica, ma anche dai silenzi di una riflessione sul sé e sul sociale, che porta l’artista a graffiare in controluce un percorso, quello del suo Io personale, o della condizione umana. Ogni spettatore vi troverà il suo racconto, se saprà ricollegarne le tracce disseminate nell’immagine, e seguirne le ombre impresse nei colori”. Hanno anche lodato Pierluigi Montani nei loro scritti i giornalisti Pascal Mc Lee ed Adalberto Guzzinati ed il gallerista ed editor genovese Armando D’ Amaro: “ Si tratta- conclude D’Amaro- di un artista che fa uso non solo in modo magistrale del colore, ma che denota una spiccata sensibilità unita ad una non comune profondità introspettiva”.
CLAUDIO ALMANZI