
In data odierna, quindi, apprendiamo con soddisfazione del sopralluogo dei carabinieri del Noe di Lecce, guidati dal maggiore Nicola Candido, e dei consulenti già designati da tempo, Mauro Sanna (chimico) e Cesare Carocci (geologo). Questa volta, alla presenza dei vigili del fuoco del Nucleo antibatteriologico (Nbcr) arrivano le ruspe, personale dell’Arpa e dell’ufficio tecnico comunale – ci auguriamo – per fugare ogni dubbio circa l’eventuale sussistenza di sostanze inquinantiGiovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dunque, esprime soddisfazione perché una volta accesi i fari dell’opinione pubblica è partita ancora più spedita la macchina della Giustizia su una questione assai annosa per la quale finalmente potrà venire a galla la verità ed eventuali responsabilità, perché – come avevamo già specificato la scorsa estate – la sola idea una potenziale “bomba ecologica” alle porte della città, non poteva più essere tollerata.
Lecce, 27 novembre 2014
Giovanni D’AGATA