
Presentata alle Paccini una importante novita’ educativa per migliorare l’apprendimento
Tale attrezzatura è stata acquisita grazie alla capacità progettuale della scuola, che ha visto premiati più progetti con finanziamenti
ministeriali, al contributo dell’Associazione “Vegia Arbenga”e all’instancabile azione del Comitato Genitori, che da alcuni anni promuove varie iniziative a favore della scuola. Lo spirito del Progetto è quello dell’attivazione di una classe pilota, “Un@…”, in cui nel corso di questo anno scolastico, saranno progettate, realizzate e monitorate lezioni anche grazie al supporto del laboratorio di Elearning Knowledge Managment – D.I.B.R.I.S. dell’Università degli Studi di Genova, promotore del progetto Liguria 2,0. All’interno di tale progetto operano in modo collaborativo i docenti assegnatari di classe 2.0 della regione, che hanno quindi costituito una vera comunità di apprendimento, e che forti di questa esperienza affiancheranno e sosterranno i loro giovani alunni nell’utilizzo delle tecnologie di rete per ampliare e consolidare le loro conoscenze. La seconda parte del progetto “…per tutti!” prevede di diffondere e condividere con tutti i docenti e gli alunni del plesso Paccini, in modo diretto e dei docenti dell’ Istituto Comprensivo Albenga2 attraverso cloud di Istituto, risorse e
competenze acquisite. Già dalla prossima primavera, verrà infatti attivata una formazione diffusa a tutti docenti della scuola sul rapporto tecnologia e didattica. La tecnologia acquistata è mobile e
permette di essere trasportata e utilizzata in tutte le classi dell’edificio con estrema facilità. Protagonisti saranno i bambini e “Cabby” custode su ruote dei venti Tablet , che ogni mattina entra
in aula insieme ai bambini e ai loro docenti, che assume un ruolo di supporto e guida alla costruzione del sapere che ogni studente costruisce giorno per giorno anche grazie alla scuola. Tablet, ambienti cloud, piattaforme di e-Learning, quaderni, libri e matite saranno perciò gli strumenti utilizzati quotidianamente dagli alunni per ampliare le loro competenze disciplinari.
PAOLO ALMANZI