
Insomma una ricerca curiosa, lo studio avrebbe dimostrato che un chewingum privo di zucchero è più funzionale alla lotta alle carie che il filo interdentale!
Ovviamente ripetono i ricercatori la gomma deve essere priva di zucchero. La proprietà anti-microbica della gomma è più efficace nei primi trenta secondi di masticazione. Dopo questo lasso di tempo, infatti, diminuisce l’elasticità e l’adesività sui denti e, di conseguenza, la capacità di intrappolare un elevato numero di batteri. I test sono stati condotti su cinque studenti, con un “numero” noto di batteri nella bocca, che si sono offerti di masticare due tipologie differenti di chewing gum – senza zuccheri aggiunti – per diversi periodi di tempo da trenta secondi a dieci minuti.
I ricercatori hanno scoperto che una masticazione di dieci minuti consente di “trasferire” sulla gomma circa cento milioni di microbi. Oltre questo limite temporale, nonostante venga smaltito un numero sempre crescente di batteri, si può incorrere nell’effetto opposto: alcuni microbi “passati” sul chewing gum potrebbero ritornare nel cavo orale. (TGCOM)