
Questo riassunto critico del lavoro preliminare di Clive Beggs viene presentato a supporto del lavoro pubblicato con un dottorato di ricerca. Il lavoro si concentra sulle anomalie venose e del liquido cerebrospinale (CSF) associate alla sclerosi multipla (SM) ed altre malattie neurologiche. La SM è caratterizzata da lesioni infiammatorie focali, spesso venocentriche. Recentemente una sindrome vascolare, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è stato collegato con la SM. Questa sindrome, che è caratterizzata da un ristretto deflusso venoso cerebrale, è diventata oggetto di controversie, con vari studi che producono risultati contrastanti, con il risultato che la scienza associata alla CCSVI è stata oscurata. Il lavoro di Clive Beggs cerca di portare chiarezza al dibattito sulla CCSVI, caratterizzando i cambiamenti fisiologici associati a un ristretto deflusso venoso cerebrale. Il lavoro qui presentato coinvolge studi in collaborazione con Robert Zivadinov (Università di Buffalo), Paolo Zamboni (Università di Ferrara), e Chih- Ping Chung (Università Nazionale Yang Ming). I principali risultati di questi studi sono: (i) i pazienti con SM, con diagnosi di CCSVI, mostrano una resistenza idraulica notevolmente aumentata del sistema di drenaggio venoso cerebrale; (Ii) i pazienti con SM mostrano una perdita delle piccole vene cerebrali; (Iii) il pazienti con SM presentano un ridotto volume del flusso del CSF, compatibile con una lieve ipertensione venosa; (iv) i pazienti con SM presentano un’aumentata pulsatilità del CSF nell’Acquedotto di Silvio, che sembra essere collegata con una lieve ipertensione venosa associata con CCSVI; e (v) il reflusso venoso giugulare è associata a variazioni volumetriche della sostanza bianca e parenchimali nei malati di Alzheimer. Complessivamente, questi risultati suggeriscono che le anomalie venose extracraniche sono associate a cambiamenti nella fisiologia intracranica.
Fonte: https://bradscholars.brad.ac.uk/handle/10454/7321