Italia

Coisp: Automobilista ubriaco condannato. Ucciso agende Polstrada

AUTOMOBILISTA UBRIACO CONDANNATO AD UN ANNO E DUE MESI PER AVERE TRAVOLTO E UCCISO UN AGENTE DELLA POLSTRADA, IL COISP: “PER LO STATO ITALIANO LA VITA DI UN POLIZIOTTO VALE POCO PIU’ DELLA SUA MOTOCICLETTA”

Quanto vale per lo Stato Italiano la vita di un Poliziotto? Quanto vale il sangue versato da chi viene ucciso mentre compie il proprio dovere? Quanto valgono le sofferenze delle famiglie? Continuiamo a chiedercelo quando sconcertati apprendiamo l’esito dei procedimenti giudiziari che seguono alle morti in servizio dei nostri colleghi”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la notizia diffusa dall’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, relativa alla sentenza per l’omicidio di Pierluigi Giovagnoli.

“Un anno e due mesi di condanna in appello, dopo 12 anni, con pena sospesa, per l’automobilista ubriaco che, alla guida di un autocarro, travolse e uccise nel 2003 il Sovrintendente della Polizia stradale di Forlì Pierluigi Giovagnoli. E’ una pena ridicola, una sentenza – dice Maccari – che considera la vita di un Agente della Polizia Stradale preziosa poco più della sua motocicletta. Per lo Stato Italiano uccidere un Poliziotto rappresenta una sorta di attenuante generica, l’omicidio diventa grave quanto un furto o una truffa, quasi un piccolo danno al patrimonio dell’Amministrazione. Nessuno pensa alla tragedia vissuta da una famiglia distrutta, tre bambini rimasti senza un padre che ha avuto l’unica colpa di uscire di casa per andare al lavoro indossando una Divisa”.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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