Italia

Cancellara nozze d’oro per Màste Ròcchë e l’Orologio della Piazza

R. Saracino

Sotto l’austero e compiaciuto sguardo dell’antico Orologio, che da secoli svetta sul campanile della chiesa di San Rocco, una folla di amici, parenti e curiosi si è raccolta – sabato 22 agosto – nella suggestiva piazzetta, trasformandola in un accogliente salotto. L’iniziativa, promossa dalla Proloco e fortemente voluta da Antonio Erario, è nata per condividere un patrimonio culturale che fin dal 1790 scandisce il tempo per il popolo cancellarese. È il prestigioso “Orologio della Piazza”, un rarissimo esemplare dal quadrante a sei ore e una sola lancetta, sul quale – sabato scorso – si sono accesi i riflettori, rendendolo famoso quasi quanto il “Big Ben” di Londra. Diverse le testimonianze e i contributi audio da parte di presenti e non, durante la serata, a conferma della grande devozione dei cancellaresi verso l’Orologio. Notevole è stata l’interpretazione del prof. Giuseppe Biscione di alcune delle sue composizioni poetiche e di altre del dott. Andrea Ianniello dove, in un colorato dialetto cancellarese, viene dipinto l’Orologio e il suo sofisticato meccanismo.

Ma non c’è orologio senza custode e questo lo sa bene Rocco Saracino o meglio “Màste Ròcchë” che per 50 anni ha vissuto in simbiosi, recandosi quotidianamente tra i suoi ingranaggi per caricarlo. E dopo anni di dedizione e di accurata manutenzione, per Màste Ròcchë è scoccata l’ora di un meritato riconoscimento. Infatti, nel cuore della serata, la Presidente della Proloco, Donata Claps, gli ha consegnato una targa, ringraziandolo a nome di tutti i cancellaresi per il prezioso servizio reso alla comunità. Tra emozione, stupore e applausi, la Presidente è riuscita a strappargli la promessa di individuare un degno erede a cui affidare i segreti per un corretto funzionamento e le cure amorevoli che lui ha riservato all’Orologio, affinché non cessi mai di battere.

Màste Ròcchë, però, non è stato solo il custode dell’Orologio, come ha ricordato il prof. Giuseppe Biscione, con un pizzico di nostalgia in alcuni suoi versi. Infatti, faceva anche il barbiere e nel suo locale accadeva di tutto: si suonava, si chiacchierava, si scherzava. Era un ritrovo per ogni età, una sorta di oratorio per i ragazzi e di circolo per gli anziani.

Durante la serata, un tributo speciale è andato alla piazzetta di San Rocco, mai stata così gremita, che un tempo rappresentava il fulcro della vita cancellarese. Era, infatti, il luogo dove si prendevano decisioni, si scambiavano notizie, si ascoltavano comizi; era un po’ come l’agorà nell’antica Grecia. D’estate, poi, diventava un ufficio di collocamento perché venivano reclutati i cosiddetti “marënéisë”, ovvero mietitori che provenivano dalla Puglia in cerca di lavoro e che di notte trasformavano la piazza in un dormitorio sotto le stelle.

Ricordi, emozioni e spontaneità si sono intrecciati, creando una magica atmosfera in una piacevole serata di fine estate.

Franca Caputo

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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