
Un progetto di Øystein Stene e Maria Sand, in collaborazione con la KHIO di Oslo. Con Silvia Gallerano (attrice premio Fringe Festival Edimburgo per lo spettacolo “La merda”, di Christian Ceresoli). Mise en espace a cura di Sandro Mabellini.
Martedì 27 ottobre – ore 19
Paolo Bonacelli
EGIDIO\GAMBARA
CASE\MAPPE
di Flaminia Gressi e Valerio Magrelli
con letture di Anna Ferraioli
Loggia di San Tommaso, piazza della Morte – Viterbo
Uno spettacolo che porta in scena due personaggi fondamentali del Cinquecento viterbese, su fronti opposti rispetto alla Riforma luterana che segna la storia di quegli anni. Egidio da Viterbo è sostenitore della possibilità di dialogo tra la chiesa cattolica e la riforma protestante, Gambara incarna invece lo spirito dell’Inquisizione e della messa al rogo. Una pagina di storia rimossa e di cui non rimangono tracce, su cui Quartieri dell’Arte sta lavorando da anni per riportarla in luce. A fare da sfondo le vicende del cosiddetto Circolo degli Spirituali, che comprende personaggi di grande rilevanza come Vittoria Colonna, il cardinale Reginald Pole e Michelangelo. Protagonista è Paolo Bonacelli, un nome di grande peso noto al grande pubblico per aver recitato in Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, Non ci resta che piangere di Massimo Troisi e Roberto Benigni (dove interpreta Leonardo da Vinci), Io speriamo che me la cavo e il mitico Johnny Stecchino.
Martedì 27 ottobre 2015 – Ore 21
Quartieri dell’Arte
KHIO Oslo
In collaborazione con
Reale Ambasciata di Norvegia
Beat 72
presentano
MEDEA
di Øystein Stene e Maria Sand
traduzione Kristian Bjørnsen
a cura di Sandro Mabellini
con Silvia Gallerano (attrice premio Finge Festival Edimburgo per La merda, di Cristian Ceresoli)
e con Riccardo Festa, Valentina Cardinali, Elisabetta Scarano
MAT, Via del ganfione – Viterbo
Una coppia italo-norvegese va in Italia per trascorrere un periodo di vacanza in Sicilia. Il rapporto tra i coniugi è entrato in crisi dopo che i due hanno adottato un bambino disabile e la loro ricerca di una nuova esperienza che possa dare nuova vita al rapporto li conduce a una relazione a tre con la donna siciliana che li ospita. Ma dopo un primo momento di leggerezza il gioco degenera al punto da mettere a rischio l’incolumità fisica del bambino.
E poi. La regione delle paludi in Norvegia. I coniugi stanno discutendo dell’affidamento del bambino.
Stene e Sand rendono omaggio alla cultura greca come cultura della cura del sé e della parola terapeutica, dalla Norvegia, il paese dell’Europa contemporanea che più di ogni altro sembra averne raccolto l’eredità.
Questa produzione workshop che mostra come attraverso tecniche polivocali e language-based si possano mettere in scena testi letterari e cinematografici è parte, oltre che del Festival Quartieri dell’Arte, del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea
Øystein Stene è un apprezzato romanziere, drammaturgo, sceneggiatore e regista teatrale e cinematografico norvegese. Nella sua Medea, ricrea in un contesto contemporaneo il mondo dei miti e degli Dei dell’antica Grecia. Stene è legato alla KHIO di Oslo, che negli ultimi anni la ha coprodotto spettacoli con alcuni dei maggiori gruppi di ricerca a livello mondiale come She She Pop, Rimini Protokoll, Veronika Boekelmann e Gob Squad. Nella sua Medea, ricrea in un contesto contemporaneo il mondo dei miti e degli Dei dell’antica Grecia.