Economia

Anagrafe dei rapporti finanziari: controllate anche le carte di credito

Pochi giorni fa tutti gli operatori finanziari, le banche e Poste Italiane hanno dovuto inviare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni riguardanti l’uso che abbiamo fatto l’anno scorso dei conti correnti, dei conti deposito, degli assegni, del bancomat e anche della carta di credito. Qualunque tipo di carta tu abbia, di qualunque circuito sia e qualunque uso tu ne faccia, l’Agenzia delle Entrate saprà esattamente quanto hai speso, dove, quando e per comprare cosa. In questo modo potrà incrociare questi dati con quelli della tua dichiarazione dei redditi in cerca di incongruenze. Abbiamo chiesto agli esperti di carte del comparatore online SuperMoney di spiegarci i dettagli di questa manovra.

L’Anagrafe dei Rapporti Finanziari

L’attuale legge è un’evoluzione delle imposizioni contenute nel decreto Salva Italia votato dal governo Monti nel 2011: le banche dovevano inviare all’Agenzia delle Entrate i saldi di fine anno di ogni conto corrente. La legge di Stabilità 2015 alza però il tiro e aumenta i controlli, perché era diventata abitudine effettuare un maxi-prelievo subito prima della fine dell’anno per evitare il controllo. Adesso però non viene inviato solo il saldo finale, ma anche il saldo iniziale e la giacenza media, non più solo del conto corrente ma anche della tua carta di credito.

Il controllo è totale, a 360° gradi: oltre a conto corrente e carta di credito vengono monitorate le richieste di assegni, i versamenti di assegni o contanti, i bonifici, i cambio valuta e assegni. Anche le cassette di sicurezza non restano fuori: le banche invieranno le informazioni sul nomero totale di accessi all’anno e sulle posizioni in oro e metalli preziosi con importo totale e numero di operazioni effettuate.

Ma oltre a utilizzare i dati per controllare eventuali evasioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate è molto interessata alla giacenza media dei nostri conti correnti e delle nostre carte di credito. Con questo dato si può controllare il diritto di accesso alle prestazioni sociali e assistenziali. Infatti l’accesso alle mense scolastiche, i sussidi alle famiglie o le rette agevolate per asili e università vengono erogati sulla base dell’Isee.

Quali sono i problemi dell’Anagrafe dei rapporti finanziari?

Mentre il Governo giustifica questo provvedimento con i dati dell’evasione fiscale, non mancano le voci di protesta contro questa legge. Ogni anno vengono, infatti, evasi fino a 90 miliardi di Euro e se ne recuperano meno di 15 miliardi. Il Governo vuole aumentare questa cifra, che è comunque relativamente alta, e recuperare i fondi per tagliare altre tasse.

Ma c’è chi si chiede: il gioco vale la candela? È giusto che le nostre informazioni più private vengano date ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate? Questi controlli sono giustificati dalla lotta all’evasione oppure sono esagerati? Il Governo va comunque avanti con la sua idea, sicuro che i soldi recuperati convinceranno anche i più scettici, e che l’informatica sia il futuro della lotta all’evasione fiscale. Infatti, l’Anagrafe dei rapporti finanziari si aggiunge alla dichiarazione dei redditi online, al futuro modello UNICO precompilato e alla fattura telematica nella lista dei servizi di nuova generazione.

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