Abbigliamento alta visibilità: sicurezza al primo posto
Quando si lavora di notte o in situazioni e ambienti che non garantiscono una buona visibilità è fondamentale farlo in tutta sicurezza e secondo le normative in vigore. Chi lavora in cantieri o in prossimità di strade o linee ferroviarie, infatti, deve adeguare il proprio abbigliamento alla norma EN ISO 20471:2013 che è stata approvata il 28 giugno 2013: ciò è importante con qualsiasi tipo di luce naturale diurna e ancor più dall’imbrunire in poi, in particolare d’inverno e in cattive condizioni metereologiche che rendono la visibilità ancor peggiore.
Secondo la normativa in vigore, esistono 3 classi di certificazione del cosiddetto abbigliamento alta visibilità: la classe di certificazione aumenta con l’aumentare della superficie ricoperta da materiale fluorescente e retroriflettente presente sul capo.
Chi lavora in prossimità di strade cittadine, autostrade o in aeroporti dovrà indossare abiti di classe 3 caratterizzati da un minimo di 0,8 m2 di superficie fluorescente e un minimo di 0,2 m2 di materiale retroriflettente. L’abbigliamento alta visibilità dovrà coprire il torace e le gambe e dovrà includere una banda riflettente di almeno 5 cm sia sulle braccia che sulle gambe.
I corrieri o chi lavora nei pressi di strade di classe A e B, invece, dovranno indossare abiti certificati di classe 2, corrispondenti a un livello medio di sicurezza. Gli indumenti di questo tipo sono ricoperti da un minimo di 0,5 m2 di superficie fluorescente e da un minimo di 0,13 m2 di superficie retroriflettente. Anche in questo caso la legge prevede che la banda riflettente sia larga 5 cm ma potrà essere presente anche su capi smanicati come gilet e pettorine o tuniche aperte lateralmente.
Chi lavora, infine, su una strada privata, potrà fornirsi di abbigliamento alta visibilità di classe 1, corrispondente a un livello minimo di sicurezza. In questo caso l’ampiezza della superficie fluorescente e di quella retroriflettente diminuiscono notevolmente rispetto alle classi di certificazione più elevate: la legge richiede rispettivamente un minimo di 0,14 m2 e di 0,1 m2.
Per scegliere correttamente l’abbigliamento alta visibilità più adatto alla propria attività o a quella dei propri lavoratori è fondamentale verificare con attenzione l’icona apposta su ogni capo per indicarne la classe di certificazione. Si tratta di un piccolo scudetto con all’interno un gilet stilizzato con le bande rifrangenti. In basso compare solitamente la sigla EN 471 e lateralmente si leggono due numeri: quello più in alto corrisponde alla classe di certificazione in base alla superficie fluorescente. Il numero più in basso, invece, indica la classe di certificazione in base alla superficie retroriflettente. E’ importante, infine, rimanere sempre aggiornati e informati perché le norme EN471 sull’abbigliamento alta visibilità vengono costantemente aggiornate ogni cinque anni.