
l’elaborato letterario spurio, scritto in disordine sulla pagina, privo di intrecci
Passare dal tutto tondo della vita in movimento con i suoi imprevisti alla stesura piatta sui fogli chiari della mappa, indugiare nei luoghi delle scritture, intervenire per le varie stesure e correzioni, conoscere i centri nevralgici del libro che viene letto, cogliere le piccole rose dei venti nei labirinti di provincia, sfogliare le pagine stampate, impaginate, rilegate e collocate negli scaffali delle biblioteche pubbliche.
a priori non c’è nessun confine concettuale per la scrittura sperimentale
sulla mappa segnare le note dei colori, indicare i sapori, specificare gli odori e i rumori del vento, le direzioni e le distanze, i tempi morti e le altitudini, le longitudini e le latitudini, quando sorge il sole e tramonta la luna…
attingere a quello strato di humus che si è formato nei pensieri durante gli anni