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L’opera di Philip K. Dick, l’uomo che ha inventato il futuro

L’opera di Philip K. Dick, l’uomo che ha inventato il futuro

Se stai leggendo questo articolo, forse non lo sai ma ci sono altissime probabilità, direi quasi la certezza che tu abbia visto almeno un film tratto dai racconti e dai romanzi di Philip K. Dick.

Attivo dagli anni 50, fino al 1984, Philip Dick è davvero la mente che sta dietro a una enorme fetta di film di successo, a un immaginario moderno e al concetto stesso della fantascienza, più dark e distopica che conosciamo.

Prima di Dick, infatti, il mondo della sci-fi cercava di immaginare universi più patinati, sogni tecnologici, situazioni uniche e ultramoderne dove l’uomo aveva raggiunto livelli di tecnologia in grado di migliorarlo e farlo evolvere.

Blade Runner, ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Il contributo di Philip Dick, scrittore americano noto per la fantascienza ma anche scrittore di splendidi romanzi mainstream (“Confessioni di un artista di merda”, “Mary e il gigante”, “Il paradiso maoista”, “l’uomo dai denti tutti uguali), ha davvero rivoluzionato completamente il mondo del cinema e l’intero immaginario collettivo.

Dick si nasconde infatti dietro a capolavori come “Blade Runner”, tratto dal suo romanzo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, seguono film cult come “Atto di forza”, “Un oscuro scrutare”, “Minority report”. È forte l’influenza di Dick anche sul capolavoro indiscusso “The truman show”, su serie tv come “Fringe” o film leggendari come la trilogia di “Matrix”, “Equilibrium”, la meraviglia di Terry Gilliam “Brazil”.

Esistenzialismo e futuri oscuri

L’opera Dickiana rompe il sogno futuristico, il mondo che Dick ci regala è un mondo dove il futuro non è quello che ci aspettavamo, le cose sono andate male, la natura umana ha avuto il sopravvento. Quelle di Dick sono metropoli fumose come quelle di Blade Runner, popolate da personaggi al limite abbandonati nella loro solitudine in sistemi distopici e in vite che non vedono una via d’uscita.

Quelle di Dick sono soprattutto vite ordinarie in contesti straordinari, universi da incubo dove i protagonisti cercano di trovare un senso alla propria esistenza, di risolvere problemi comuni, di sopravvivere nell’eterno confronto con l’eterno e con Dio.

Lo sbarco di Philip nelle serie televisive

Di recente anche il capolavoro “L’uomo nell’alto castello” è stato trasformato in una serie tv, mentre si promette un intero serial basato su episodi autoconclusivi dove verranno messi in scena tutti i principali romanzi del grandissimo autore.

Dick è stato in grado di prevedere moltissime tecnologie che oggi da fantascienza sono divenute normalità, come per esempio i tablet e gli schermi flessibili. Le scelte politiche recenti, le megacorporazioni, gli esperimenti di perfezionamento genetico, la human augmentation e tante altre tematiche sono già diventate realtà.

Se vi pare che questo mondo sia brutto, dovreste vedere gli altri”

Chi sa quali altri universi immaginati dallo scrittore statunitense prenderanno vita sotto ai nostri occhi… intanto se volete godervi i film e le serie tratte dalle opere di questo incredibile e prolifico scrittore, in altadefinizione, è possibile trovare tutti i film ispirati ai romanzi e ai racconti di Philip K. Dick.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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