
Lo studio pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate riporta i principali dati strutturali del mercato immobiliare campano tra cui il numero di transazioni normalizzate (NTN), calcolate sulla base delle quote di proprietà di unità immobiliari oggetto di transazione, e le quotazioni medie delle abitazioni con le relative variazioni.
Focus su Napoli e provincia – La provincia di Napoli costituisce da sola oltre la metà degli scambi residenziali nel periodo di riferimento (circa il 52%), seguita dalla provincia di Salerno che si attesta oltre il 20%. La compravendita di abitazioni a Napoli e nei comuni della provincia nel secondo semestre 2015 è aumentata del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I trasferimenti di unità immobiliari a destinazione abitativa sono stati 7.322, di cui 2.966 (+11%) nella città di Napoli e 4.356 (+9,4%) in provincia. In tutte le macroaree della provincia di Napoli, ad eccezione di quella Vesuviana Interna, si rileva un netto segnale di ripresa delle compravendite, con valori più alti nelle due aree a maggiore vocazione turistica, Area Flegrea (+23%) e Penisola Sorrentina (+27%), nonostante siano le zone con le quotazioni immobiliari più elevate, insieme al capoluogo partenopeo. La ripresa delle transazioni è probabilmente da correlare alla leggera contrazione delle quotazioni immobiliari, in media -1,6% rispetto al primo semestre 2015, che risulta più accentuata proprio nella Penisola Sorrentina e nell’Area Flegrea, dove le quotazioni immobiliari, pur restando elevate, sono diminuite rispettivamente di 2,3 e 2,4 punti percentuali.
Focus su Salerno e provincia – Nel salernitano anche il secondo semestre 2015 si caratterizza per un incremento generalizzato delle compravendite (+7,3%). In particolare, gli scambi di unità immobiliari a destinazione abitativa sono stati 2.901, di cui 2.399 nella provincia. Gli aumenti percentuali più significativi di NTN rispetto al secondo semestre 2014 si registrano nelle macroaree Cilento interno (35%), Costiera Amalfitana (28%), Salerno capoluogo (24,5%) e Agro Nocerino-Sarnese (19,3%). Di contro si registra una flessione non solo nelle macroaree più interne della provincia, ma anche nella zona costiera del Cilento e della Piana del Sele. Nella provincia salernitana le quotazioni immobiliari, che avevano già visto una diminuzione nel primo semestre del 2015, restano pressoché stazionarie, tranne che nella Valle dell’Irno e a Salerno città, dove registrano un’ulteriore flessione a vantaggio della ripresa delle transazioni per una propensione degli acquirenti a spostarsi nel capoluogo, approfittando di prezzi più vantaggiosi rispetto al passato.
Le altre province – Le province di Avellino e Caserta registrano rispettivamente un incremento del 4,8%, e 2,2% delle compravendite nel II semestre del 2015, contribuendo positivamente all’andamento crescente del dato regionale. In controtendenza la provincia sannita con una flessione del 3,4%, dato che diventa più marcato per Benevento città con un
-28,6% di transazioni immobiliari, da imputarsi probabilmente al confronto con la straordinaria crescita delle compravendite che aveva interessato il capoluogo nello stesso periodo del 2014.
Per maggiori informazioni, le Note relative a Napoli e Salerno possono essere consultate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate:www.agenziaentrate.gov.it – sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Pubblicazioni > Note territoriali.
Napoli, 1 luglio 2016