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Rosmarino: Una pianta ricca di potere

Blossoming rosemary branch isolated on white

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Il rosmarino potrebbe essere impiegato per curare i tumori, grazie al carnasolo una sostanza che potrebbe bloccare lo sviluppo della malattia

Il rosmarino ha degli effetti antitumorali e potrebbe avere un ruolo nel limitare la malattia, per via dei suoi contenuti di carnasolo. Il rosmarino può avere degli effetti importanti nella cura di alcune forme tumorali. Uno studio italiano ha sottolineato il potenziale del rosmarino nella possibile cura del cancro.

Lo studio scientifico italiano sul Rosmarino

Una ricerca italiana dell’Università di Pisa ha dimostrato che il rosmarino può avere un ruolo nella lotto contro i tumori perché contiene carnasolo, una sostanza in grado di riattivare un soppresso tumorale, la proteina p53. Nella maggioranza dei casi di tumore, questo soppressore è inattivo e non può contribuire ad evitare lo sviluppo del tumore.

Il carnasolo, è presente non soltanto nel rosmarino ma anche nella salvia. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica The International journal of biochemmistry & cell biology, dimostra che il rosmarino potrebbe essere utile nel bloccare lo sviluppo delle cellule tumorali. I ricercatori hanno evidenziato che il carnasolo e gli altri componenti del rosmarino sono utili nella lotta ai tumori, in particolare di alcuni tumori cerebrali come il glioblastoma multiforme.

Le proprietà del rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica impiegata da secoli nella medicina tradizionale per i suoi molteplici effetti benefici. Del rosmarino si impiegano non soltanto le foglie ma anche i suoi bellissimi fiori.

Una delle proprietà più apprezzata di questa profumata pianta è legata al nostro intelletto e alla memoria, come è stato sottolineato da un’indagine della Northumbria university. I ricercatori hanno rivelato che il rosmarino può favorire la concentrazione e le altre prestazioni. Il risultato è emerso dopo aver fatto respirare l’essenza di rosmarino ad un gruppo di volontari che sono stati sottoposti a dei vari test di tipo cognitivo. I dati mostrano che le sostanze presenti nel rosmarino, come il cineolo, possoni migliorare le capacità cognitive. Lo studio evidenza che il cineolo incide positivamente sulla precisione con la quale si superano i test cognitivi; esiste un rapporto fra i livelli di cineolo nel sangue e la capacità mnemoniche. Inoltre, i ricercatori britannici hanno ipotizzato che questa pianta possa essere in grado anche di migliorare il tono dell’umore.

In cucina non si dovrebbe mai fare a meno del rosmarino perché aromatizza, profuma e permette di contenere l’impiego dei condimenti e del sale. I suoi rametti possono essere usati in sostituzione dei classici spiedini.

 

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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