FERVICREDO Poliziotto caduto nel vuoto i sacrifici vanno ripagati

“Gli Appartenenti alle Forze dell’ordine svolgono un lavoro che può costargli la vita e la salute ad ogni giorno che passa” “C’è ancora un Poliziotto ferito, in un letto di Ospedale, che lotta per sottrarsi alle più gravi conseguenze subite a causa del suo servizio. Ancora un Servitore dello Stato che paga con la propria salute il rispetto del suo senso del Dovere, che porta ciascuno degli Appartenenti al Comparto Sicurezza a correre continuamente ogni genere di rischio, ogni giorno, ogni momento, anche in quelli che possono apparire come servizi routinari e addirittura banali. E’ indispensabile pensare sempre al significato del Servizio svolto dalle Forze dell’Ordine, un significato ampio, pieno di implicazioni e conseguenze che troppi danno per scontate. E’ indispensabile che ci pensi, soprattutto, chi ha il dovere di fare tutto il possibile per tenere gli Operatori al riparo o comunque a sostenerli in ogni modo possibile quando si trovano, loro malgrado, di fronte all’inevitabile”. Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), interviene dopo la notizia dell’ennesimo grave ferimento di un Appartenente alle Forze dell’Ordine che viene da Roma, dove un Poliziotto è precipitato nel vuoto dopo che ha ceduto sotto ai suoi piedi la grata su cui stava passando durante lo sgombero di uno stabile occupato abusivamente, e che ha riportato serie fratture e ferite. “Noi purtroppo – aggiunge Schio – dedichiamo ogni nostro giorno ad accompagnare Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere nei meandri di una burocrazia e di una normativa inadeguata, vetusta, incompleta, non di rado ingiusta e lontana anni luce dal sacrosanto dovere di rendere almeno in minima parte quanto dovuto a Uomini e Donne che servono lo Stato e i cittadini a costo di altissimi sacrifici, nonché a famiglie che per sostenere i loro cari in questo delicatissimo lavoro mettono da parte tutto. Vediamo purtroppo che ancora bisogna lottare letteralmente per vedere riconosciuti ed attuati certi diritti. Questo è indegno di un Paese che voglia dirsi civile e che esprime, come l’Italia, il fior fiore delle Forze dell’ordine di mezzo mondo che danno costantemente prova del loro impareggiabile valore. E la loro presenza durante gli ultimi drammatici eventi nel Centro Italia ne è stata solo l’ultimissima conferma”. “Auspichiamo dunque – conclude Schio – che presto si metta mano a un sistema che deve garantire supporto reale, sostegno concreto, tutela ampia e vero rispetto alle coloro i quali stanno dentro a una divisa, perché si tratta di esseri umani”.

