
Gli italiani e gli sprechi alimentari
Secondo l’Osservatorio Waste Watcher soltanto il 22% dei nostri connazionali sono attenti ad evitare gli sprechi e li considerano come un rischio per la natura. I dati evidenziano che il 12% degli italiani spreca perché non crede di avere alcuna responsabilità e il 28% è informato ma non sempre è attento a mantenere comportamenti virtuosi.
Dallo studio sugli sprechi alimentari emerge che il 4% di noi non si interessa al rispetto dell’ambiente e non si occupa di benessere e corretta alimentazione mentre il 27% è consapevole degli effetti dello spreco ma non evita comportamenti scorretti. Alcune fasce sociali evitano gli sprechi a causa delle difficoltà economiche; esattamente il 7% dei nostri connazionali badano a non buttare il cibo più per questioni finanziare che di rispetto per la natura. Rispetto alla media nazionale, questa categoria spreca in più ben il 66%. I motivi che causano lo spreco alimentare sono numerosi e riguardano, soprattutto le date di scadenza.
Non sprechiamo il cibo
Lo spreco del cibo si riverbera, negativamente, non soltanto sul bilancio familiare ma anche sull’ambiente e sulle risorse naturali. Per non sprecare cibo è importante organizzare ed ordinare, a cadenze regolari, la dispensa, mettendo in evidenza ciò che è in prossimità di scadenza. Ricordiamo che alcuni alimenti, come la pasta, i biscotti, il riso, possono essere consumati anche dopo la data di scadenza; è bene però che prima di mangiare i cibi si valutino sempre l’aspetto e l’odore, evitandoli se presentano muffe o altre tracce di alterazioni, come la presenza di insetti. Lo yogurt, così come il latte e le uova possono essere mangiati anche dopo qualche giorno dalla data di scadenza; come già detto devono presentarsi senza alterazioni e privi di odori e colori sgradevoli.
Un sistema pratico per non buttare gli alimenti è sfruttare al meglio il frigorifero ed il congelatore, all’interno del quale si possono conservare tante preparazioni, comprese le lasagne, gli hamburger o le verdure sbollentate. I cibi avanzati possono essere riscaldati e consumati oppure trasformati in altri piatti appetitosi, come la frittata di pasta, la torta di pane sia dolce che salata, gli involtini e le polpette.