
“Come è ormai consolidata tradizione – ci hanno spiegato agli Studi Liguri- la nostra sezione ha voluto organizzare l’annuale ciclo di conferenze sulla storia di Albenga e del suo territorio. Il ciclo, che è articolato quest’ anno su sette incontri, è stato arricchito anche da una serie di visite sul territorio per approfondire direttamente la conoscenza di alcuni siti di interesse storico ed archeologico”.
Esaurito l’esame della storia cittadina dall’età antica al XX secolo, all’ Istituto Studi Liguri si è pensato di presentare al pubblico alcuni aspetti particolari che hanno caratterizzato la storia della Liguria e questa volta è toccato al Centa ed alle sue Valli.
Sabato tornerà ancora il professor Giuseppe Vicino, che interverrà (inizio ore 16 e 30) su: “Un ambiente intensamente frequentato nella Peristoria: la Val Pennavaire”. Il calendario delle conferenze proseguirà con i seguenti relatori, ogni sabato pomeriggio, sempre con inizio alle ore 16 e 30: Fabio Negrino (Università degli Studi di Genova, il 10 marzo), Carlo Montanari (Università degli Studi di Genova, 17 marzo), Diego Moreno (Università degli Studi di Genova, 24 marzo), Eleonora Salomone (Università degli Studi di Genova, 7 aprile) e Bruno Massabò, gia Sovrintendente Archeologico per la Liguria, che il 14 aprile interverrà su: ” Il Centa e le sue Valli in età romana”.
Come di consueto l’ IISL di Albenga ha programmato anche alcune visite a mostre e luoghi in qualche modo legati al tema relativo alle conferenze: in Alta Valle Pennavaire ed ai siti studiati da Milly Leale Anfossi, in Val Neva ed agli scavi dell’ Arma Veirana ad Erli.
Al termine del ciclo di conferenze, visite e delle varie iniziative, agli insegnanti che vi avranno preso parte sarà rilasciato un attestato valido ai fini dell’aggiornamento. Per avere maggiori informazioni sulle iniziative dell’ istituto, o sui vari relatori e sul programma, è possibile telefonare ai numeri 018251215, 3332703480, 3494973020, oppure inviare una e mail all’ indirizzo di posta elettronica ingauna.iisl@gmail.com
CLAUDIO ALMANZI