
Nella residenza signorile di città dei Mirto, fra i più importanti titoli del regno, oggi museo regionale, sono presenti varie collezioni d’arte: dipinti, porcellane, strumenti musicali, armi, incisioni. Tra questi una interessante e ricca collezioni di orologi, presenti sia nel piano nobile, destinato nell’ultimo adattamento abitativo a funzioni di rappresentanza, che nel secondo piano, ove si svolgeva la vita quotidiana della famiglia. La quasi totalità sono a pendolo e risalenti ad un arco temporale che va dal XVII al XIX secolo. Venti esemplari risalgono all’Ottocento, i restanti tredici al Settecento. Nella collezione sono rappresentati tutti i centri produttivi dell’epoca, con una preponderanza di esemplari francesi, ben diciassette, tutti risalenti invece al pieno Settecento sono le quattro pendole svizzere. L’orologeria italiana è rappresentanza da tre pregevoli esemplari di cui uno palermitano, mentre sei sono di fattura austriaca. Dal 1983 la collezione è di proprietà della Regione Siciliana come tutto l’antico palazzo dei principi di Mirto.