Mediterranews

Pochi ma buoni consigli per smaltire gli eccessi delle feste

Ad ogni latitudine la ‘giusta’ colazione, pranzo e cena

A Natale niente privazioni, qualche sgarro alle regole ‘dietetiche’ è concesso. Da Santo Stefano un po’ più di rigore, con attenzione a misurare e combinare correttamente gli ingredienti dei pasti principali per non pesare sulle porzioni extra-caloriche appena trascorse. Buoni consigli mangerecci, ovunque pensiate di trascorrere le vostre vacanze: al mare, sui monti o in città d’arte. La dieta? Si inizia a Capodanno e si persegue fino al prossimo Natale, parola di esperta.

Milano, 18 Dicembre 2018 – Il Natale si santifica anche a tavola: no a morigeratezze caloriche che non gratificano il palato e la padrona di casa che ha imbandito il pranzo luculliano; no alle monoporzioni restrittive che vi sarete già imposti in preparazione delle festività; no a privazioni che aumenterebbero soltanto il senso di fame (nervosa). Insomma a Natale spezzare il ritmo della dieta con qualche piacevole ‘sgarro’ è concesso, ricominciando a pensare a pasti più light a Santo Stefano, ma sempre con un pizzico di innovazione. “La prima regola – spiega la dottoressa Carla Lertola, medico chirurgo specialista in Scienze dell’Alimentazione e Dietetica – è rimettersi in pista nel post-natale, dal 26 dicembre, ma dolcemente e senza traumi. Ciò significa non saltare i pasti, ma ridurre le quantità; non imporsi tisane depurative se non se ne sente la necessità, non eliminare forzatamente dalla dieta i farinacei a favore della frutta che “illude” con il suo potere saziante”. Inoltre a Santo Stefano e affini è bene limitare anche spremute, centrifughe, estratti di frutta e verdura: il rischio è di berne in quantità, pensando di compiere una azione salutare, sottovalutando invece la quota calorica che questo alimento-bevanda apporta. “Meglio mangiare i vegetali ‘solidi’, in tutta a loro consistenza – commenta l’esperta – piuttosto che ingollarli sotto forma di liquidi, compreso minestroni, passati di verdura e zuppe in genere”. Come nutrirsi a Santo Stefano e nel post festa? Ecco le tappe e i consigli nutrizionali essenziali:

Molti dedicano il 27 Dicembre e le giornate all’intorno alle partenze per le vacanze invernali. Anche in queste occasioni non dimenticate il buon cibo, sano, vario e di qualità con qualche attenzione a seconda della meta del vostro relax.

Sano movimento. È una raccomandazione ‘senza confini’. “Ovunque andiate in vacanza a Natale – raccomanda la dottoressa – e indipendentemente dall’età, muovetevi più che potete ma non fate grande affidamento sull’esito ‘slim’. Nulla delude di più dell’ago della bilancia che si impenna dopo le feste, se si ha la persuasione di avere smaltito una grande quantità di calorie camminando in lungo e in largo. Spesso non è così, vi basti pensare che per smaltire due o tre noci dovrete ‘bruciare’ un chilometro a passo sostenuto. State sereni, recupererete il peso forma in città, al rientro al lavoro e alla vita normale”.

“In ultimo, ricordate che la dieta dimagrante – conclude l’esperta – si comincia e si (per)segue da Capodanno a Natale e non viceversa. Questo approccio alla tavola e dunque al cibo, consente di ‘educarsi’ al fatto che il peso in alcuni momenti critici, come quello del Natale e delle feste, può e “deve” oscillare un po’ rispetto al proprio peso forma. Senza drammatizzare o farsene un senso di colpa, mettendo sul ‘piatto della bilancia’ che il cibo resta uno dei migliori piaceri di cui godere e da condividere con gli altri”. Specie nelle grandi occasioni comandate.

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