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Le castagne sotto spirito, il fine pasto invernale

Le castagne sotto spirito sono un fine pasto molto speciale. Da preparare in autunno, le castagne sotto spirito si lasciano riposare per qualche tempo così che diventino profumatissime. La nostra ricetta non contiene zucchero ma soltanto uvetta sultanina e gin di qualità.

Le castagne sotto spirito

Versatili e salutari le castagne contengono fibre, zuccheri e minerali come il calcio ed il potassio. Apportano vitamine del gruppo B, acido folico, e vitamina A.

Sono nutrienti e da crude sviluppano circa 200 calorie ogni 100 grammi; il valore sale notevolmente per le essiccate o per i marron glacè.

Le castagne non contengo glutine, hanno proteine e sono un’ottima fonte di energia.

Oltre che cotte e crude si consumano essiccate, sciroppate e sottoforma di farina. Sono protagoniste di molti piatti regionali come il castagnaccio toscano, la golosa marmellata o il risotto.

Le castagne sotto spirito, la ricetta

Passiamo adesso alla preparazione del nostro dolce speciale.

Ingredienti:

500 grammi di castagne fresche

uvetta sultanina

400 ml di gin

Con un coltellino affilato incidiamo il guscio delle castagne sulla parte tondeggiante. Mettiamole nella padella bucherellata e cuociamole a fiamma media. Scuotiamole spesso e dopo circa 5 minuti spegniamo. Facciamole freddare e sbucciamole, avendo cura di eliminare anche la pellicina marrone.

Se non si dispone dell’apposita padella si possono incidere ed arrostire in forno a 200 gradi per circa 15 minuti.

Riempiamo i vasetti precedentemente sterilizzati con le castagne pulite, aggiungiamo qualche cucchiaiata di uvetta sultanina e copriamo col gin. Verifichiamo che i frutti siano perfettamente sommersi dal liquido. Chiudiamo e mettiamo in un luogo asciutto e buio a riposare. Le castagne così preparate si usano per molti dolci, come le creme, ma si possono servire in coppette a fine pasto. Il gin residuo si può aggiungere agli impasti delle torte o dei biscotti.

I barattoli si possono aprire dopo circa un mese dalla data di produzione.

Una volta aperti si conservano in frigorifero e si consumano entro pochissimi giorni.

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