
“Riponiamo le speranze sul Governo nazionale affinché si attivi per mettere in sicurezza la mobilità dei sardi con il riconoscimento di una proroga tecnica sino al nuovo bando”, prosegue Zonca, sottolineando la necessità di una revisione della regolamentazione del trasporto aereo in Italia come situazione primaria affinché non si generino crisi date dal dumping dei vettori che non applicano e non rispettano sia i contratti e le normative italiane. “La Regione sarda deve capire che temi delicati come i trasporti sono trasversali e senza colori politici, perciò hanno bisogno di percorso condiviso per avere la forza e l’unità necessaria per far riconoscere ai sardi i propri diritti. Purtroppo, si è richiesta l’unità troppo tardi. La responsabilità di questo stallo e le conseguenze economiche sono tutte a carico di un esecutivo regionale che non ha ancora trovato un modello accettabile di continuità territoriale e sta lasciando i sardi nell’incertezza totale”.