Mediterranews

Un nuovo ponte per Genova

INDICE

  1. Timeline
  1. Fase 1: La demolizione
  1. Fase 2: la ricostruzione
  1. Il ruolo del RINA come Project Management Consultant
  1. I vantaggi del Project Management Consultant sul progetto del ponte
  2. Il Project Management Consultant lungo la vita del progetto
  1. Aspetti operativi e peculiarità del “modello Genova”
  1. Un ponte smart e sostenibile
  1. I numeri del RINA durante il corso del progetto
  1. L’impegno del RINA in sintesi
  2. Il viadotto in sintesi
  1. I numeri della ricostruzione
  1. numeri dell’impalcato principale
  1. Gestione dell’emergenza COVID-19 da parte del RINA
  1. TIMELINE
  1. FASE 1: LA DEMOLIZIONE

Le attività del progetto, ovvero la demolizione delle parti rimanenti della sovrastruttura del ponte e la pianificazione della ricostruzione sono iniziate il 15 dicembre 2018 e hanno coinvolto RINA partendo da un supporto tecnico ingegneristico e di management alla struttura Commissariale attraverso il Coordinamento Progettuale e di Owner Engineering.

Durante la fase di demolizione, è stato quindi adottato un approccio basato sull’utilizzo di diverse metodologie combinate. Tra queste possiamo trovare attività di taglio e smontaggio, sgretolamento e, in alcuni casi, abbattimento tramite esplosivo. La necessità di compiere le operazioni di demolizione nel più breve tempo possibile, si è naturalmente affiancata alla ricerca delle migliori soluzioni per la salute e la sicurezza non solo dei lavoratori, ma dell’intera popolazione.

  1. FASE 2: LA RICOSTRUZIONE

Le fasi di demolizione e ricostruzione, parzialmente sovrapposte, hanno condotto alla realizzazione di un nuovo ponte lungo circa 1,1 km e alto 44 m, ispirato all’idea del noto architetto Renzo Piano. Il nuovo ponte si appoggia a 18 pile in calcestruzzo armato distanziate di 50 m l’una dall’altra, fatta eccezione per le 3 centrali che presentano una distanza di 100 m. Il montaggio dell’impalcato metallico è avvenuto con gru (singole o in coppia) per le porzioni da 50m, e con gli strand jacks per le porzioni da 100m. Inoltre, le porzioni di impalcato delle spalle sono state sollevate in sezioni. Per quanto concerne il ruolo del RINA, l’attività di Construction Management ha incluso la responsabilità di Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza in fase Esecutiva, in aggiunta al Construction Management e al Controllo di Qualità (Quality Assurance) delle diverse fasi.

  1. IL RUOLO DEL RINA COME PROJECT MANAGER CONSULTANT

Il ruolo del RINA come Project Management Consultant si traduce nel supportare il Commissario straordinario garantendo che i requisiti del progetto, la qualità, la pianificazione, la coerenza tra il progetto e la costruzione, i tempi e i costi siano soddisfatti. In particolare, questa figura si occupa di offrire il proprio sostegno al Cliente circa aspettitecnici, manageriali, legali, amministrativi e finanziari, oltre che a revisionare e approvare i documenti di progetto sulla base delle conoscenze di esperti multidisciplinari in sistemi civili, strutturali, geotecnici, tecnologici, ambientali, acustici, ingegneria idraulica, architettura. Inoltre, esso si occupa di garantire la presenza sul territorio, grazie al rapporto intrattenuto con tutti gli stakeholder, come le autorità e gli organi governativi di alto livello e occuparsi quindi delle relative procedure di approvazione, dialogando con progettisti, appaltatori e operatori. Infine, la figura del Project Management Consultant, identifica, previene e mitiga i rischi del progetto, come, ad esempio, costi non pianificati, ritardi o scarse prestazioni del progetto.

4.1 I vantaggi del Project Manager Consultant sul progetto del ponte

  1. Il ruolo del RINA durante il progetto
  1. ASPETTI OPERATIVI DEL PROGETTO

Le caratteristiche che hanno consentito la realizzazione in tempi molto brevi di un progetto da 200 milioni di euro sono: un’attività lavorativa 24 ore su 24 fino a tre turni – interrotta solo il giorno di Natale del 2019 – un’ottimizzazione continua del cronoprogramma, una progettazione D&B (design and build), l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) e la realizzazione dei rilievi necessari per tradurre le specifiche tecniche in progetto esecutivo, ma anche il controllo della qualità e della sicurezza mediante attività di direzione lavori, PMC & QA (project management consulting & quality assurance), il coordinamento in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera e collaudo e, infine, la nomina da parte del Commissario del responsabile unico del procedimento (RUP), con delega per validare e approvare ciascuna fase progettuale, anche in corso d’opera.

Inoltre, il progetto presenta delle caratteristiche peculiari senza precedenti in termini di

  1. UN PONTE SMART E SOSTENIBILE
  1. I NUMERI DEL RINA DURANTE IL CORSO DEL PROGETTO
  1. Il viadotto in sintesi
  1. I NUMERI DELLA RICOSTRUZIONE

1.067 metri la lunghezza della travata continua che costituirà l’impalcato in acciaio

18 pile in cemento armato di sezione ellittica

19 campate costituiscono la travata continua dell’opera

60.000 veicoli circa trasportati al giorno una volta completato il progetto

8.1 I numeri dell’impalcato principale

80.000 m³ il volume degli scavi

9.000 tonnellate d’acciaio d’armatura

67.000 m³ di calcestruzzo utilizzato

17.000 tonnellate di acciaio carpenteria metallica

9. GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID DA PARTE DEL RINA

La forte volontà del gruppo di aziende al lavoro sul Polcevera e la centralizzazione del coordinamento su un unico soggetto hanno consentito di proseguire le operazioni anche durante l’emergenzaCovid19. In qualità di CoordinatoredellaSicurezza, RINA ha attivato i dovuti protocolli necessari a mitigare il rischio di contagio alla prima comparsa del virus sulla scena italiana. Tra le principali azioni intraprese vi sono laformazionecontinua del personale sullo stato dell’emergenza e sulle misure obbligatorie di autoprotezione necessarie e fornite, il controllo giornaliero e sistematico della temperatura corporea, le turnazioni a gruppi per poter eseguire prontamente l’isolamento in caso di necessità, la tracciatura giornaliera dei “contatti stretti” tra persone, e il monitoraggio costante dell’applicazione delle procedure.

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