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Il pandoro di Verona, storia del dolce di Natale

Il pandoro di Verona è uno dei dolci del Natale. Nato in Veneto nel 1894, il pandoro deve il suo nome al colore del suo impasto.

Il pandoro, la storia

Il pandoro, così come lo conosciamo, è sulle tavole italiane da 136 anni. La sua invenzione si deve al pasticcere ed imprenditore Domenico Melegatti. La registrazione del brevetto risale al 14 ottobre 1894.

Da subito, il pandoro si distingue dagli altri dolci natalizi per sapori e forma. E’ un’alta piramide tronca ad otto punte.
Al suo morbido impasto non vengono aggiunte né spezie frutta secca.

La produzione di pandoro segue una rigida e puntuale legislazione. Le uova devono essere di categoria A e la percentuale di tuorlo non deve essere inferiore al 4%; il burro deve essere presente almeno per il 20%. Per l’impasto bisogna utilizzare zucchero, farina di frumento e vaniglia o vanillina e sale.
 Inoltre, l’agente lievitante deve essere naturale come la pasta acida o pasta madre.

Per crearlo, è possibile che Domenico Melegatti si sia fatto ispirare da prodotti da forno molto antichi come il nadalin ed il levà.

Si tratta di un dolce molto antico che, in Veneto, si preparava il giorno della Vigilia. Gli ingredienti, tutti semplici e casalinghi, erano lo zucchero, il lievito, la farina e le mandorle che si usavano per decorarlo. Nel pandoro troviamo anche il burro e vaniglia mentre le mandorle sono state sostituite dallo zucchero a velo.

Invece, le somiglianze col nadalin sono maggiori. Entrambi hanno le sembianze di una stella, anche se il nadalin è decisamente meno alto e meno elaborato. Gli ingredienti comuni sono le uova, il burro, il lievito e la farina. Nell’antico dolce di Verona sono però presenti anche mandorle e pistacchi. Le origini del nadalin si fanno risalire al medioevo, esattamente al XII secolo. Sarebbe stato creato in occasione dell’elezione dei De Scala a Signori di Verona.

Perché questo dolce si chiama così

La leggenda vuole che il pandoro debba il suo nome al caratteristico colore del suo impasto. Quando il primo pandoro venne sfornato ed affettato, un lavorante rimase abbagliato dal colore paglierino delle fette. La storia racconta che disse “E’ un pan de oro”.

Era nato il pandoro che, oltre per il colore, si contraddistingue per la sua forma. L’idea di creare un dolce piramidale ad otto punte si deve ad un artista veneto Angelo Dall’Oca Bianca.

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