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La leggenda di Quaresima sorella di re Carnevale

La leggenda di Quaresima, sorella di re Carnevale. Scopriamo perché, finiti i giorni più pazzi dell’anno inizi un periodo di riflessione in preparazione della Pasqua.

La leggenda di Quaresima

In un tempo lontano, Carnevale era il re di un regno ricco e potente. Era un sovrano allegro, generoso e sempre pronto a far festa. Il suo carattere allegro lo rendeva molto popolare fra i suoi sudditi che avevano libero accesso alla sua corte.

Carnevale concedeva volentieri e con abbondanza cibo e ricchezze a tutti coloro che ne facessero richiesta. Lentamente però, proprio per il suo carattere bonario venne considerato incapace di governare. La sua esistenza era diventata solitaria e misera. L’unica consolazione era il cibo che però, essendo in quantità eccessive, lo stava facendo ammalare.

Il re, un sabato, capì che il suo momento era quasi giunto. Gli stravizi gli avevano accorciato la vita e non c’era più niente da fare. Solo ed ormai impotente decise di convocare sua sorella Quaresima con la quale aveva un pessimo rapporto.

La donna però mise da parte il risentimento e subito si recò al capezzale del fratello. Carnevale le chiese di aiutarlo a vivere ancora un po’. Quaresima accettò, a patto che al momento della sua morte lei potesse ereditare il regno. Così, il re visse fino a martedì, godendo al massimo del poco tempo rimasto. Carnevale mangiò cibi prelibati accompagnati da ottime bevande.

La sera del martedì morì, lasciando l’eredità a Quaresima che impose ai sudditi un cambio radicale. I banchetti furono sostituiti da cibi semplici e le feste dall’onesto lavoro.
Ecco perché il giorno dopo la fine delle feste carnevalesche inizia il periodo quaresimale.

Le tradizioni italiane della Quaresima


Il giorno successivo al martedì grasso inizia il periodo quaresimale che si conclude con la Pasqua.

Le tradizioni italiane dei giorni di Quaresima sono molto antiche. Fra le più particolari vi è la preparazione dei germogli, detti sepolcri.

I germogli durante la settimana santa si portano in chiesa come dono e simbolo di resurrezione. I sepolcri si preparano, prevalentemente, con i chicchi di grano ma si possono ottenere anche come il mais e le lenticchie. Oltre a dover germogliare al buio devono essere pronti per il mercoledì santo.

Durante i giorni quaresimali è consuetudine mangiare di magro, quindi evitando la carne.

Inoltre, una pratica molto diffusa è quella dei fioretti, ossia piccole rinunce o gesti di generosità nei confronti degli altri.

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