
Essere sempre online è diventata una necessità, sia per lavorare che per socializzare, così come anche per accedere ai servizi per il cittadino. La quantità di dati personali che vengono immessi in mail, social network e siti internet di ogni tipo, per ogni singolo individuo, è difficilmente quantificabile, perché dipende da quale uso si fa del web. Una cosa però è certa: i dati sensibili fanno gola a molti. Non solo aziende di marketing, ma purtroppo anche hacker e criminali informatici. Ecco qualche tecnica e consiglio per evitare subire attacchi informatici o furto di dati.
Software, hardware e qualche consiglio per una sicurezza top
Fino a qualche anno fa, i proprietari di computer Mac e iPhone guardavano dall’alto in basso i “poveri” utenti di PC e sistemi Android, che, a differenza di loro, erano bersaglio di virus e malware. Oggi, non è più così. La raffinatezza criminale degli hacker è riuscita infatti a minare anche la sicurezza dei dispositivi della casa di Cupertino. Per farla breve, ormai tutti i dispositivi connessi a internet sono potenzialmente soggetti ad attacchi di ogni genere. I sistemi operativi ce la mettono tutta per “reagire” e rendersi più sicuri, ma è opportuno dotarsi di buone difese, se non si vogliono correre rischi.
Il primo passo è quello di installare un buon antivirus. Ce ne sono di ottimi che permettono di acquistare una licenza multipla, in modo da poterne usufruire anche su un computer aggiuntivo, sullo smartphone e sul tablet. Bisogna tener presente che, in alcuni casi, gli antivirus potrebbero bloccare il download di file e programmi, anche se provengono da fonti attendibili. In questo caso, una volta che ci si è accertati della sicurezza di ciò che si vuole scaricare, si può disattivare, solo temporaneamente, l’antivirus.
Per proteggere efficacemente i dati in uscita, ovvero quelli che siamo noi a immettere su internet per eseguire il login o fare dei pagamenti online, la soluzione può essere quella del router di sicurezza, il cui compito è quello di crittografare le informazioni degli utenti, affinché gli hacker non ne entrino in possesso sfruttando bug e “buchi” di sicurezza dei sistemi.
Il denaro in rete: e-commerce, acquisti e transazioni
È inutile dire che bisogna sempre affidarsi a siti di e-commerce affidabili, che mettono in campo la tecnologia giusta per difendere i loro clienti. È praticamente impossibile, infatti, che i colossi del calibro di Amazon offrano il fianco ad attacchi volti a carpire i dati. Navigare su siti sicuri diventa fondamentale quando si ha a che fare con le transazioni di denaro. Ecco perché anche chi ama scommettere online sa che bisogna affidarsi a piattaforme sicure, che mettono in campo sofisticati sistemi per crittografare i dati sensibili dei propri iscritti.
E per quanto riguarda le banche? Ormai l’online banking ha eliminato quasi del tutto la necessità di recarsi in filiale. Le bollette si possono pagare con accredito automatico, i bonifici si fanno online e ricaricare una carta prepagata è semplice e immediato. I siti delle banche, così come quelli degli operatori sopra citati, sono assolutamente sicuri. Nel campo bancario, le truffe si concentrano su un binario, per così dire, parallelo. L’attività di phishing consiste nell’inviare una mail o un sms ad utente facendogli credere che il messaggio provenga dalla sua banca. Nella comunicazione viene spesso richiesto di collegarsi alla banca attraverso un link e inserendo quindi i propri dati d’accesso per effettuare un pagamento o altro. Attenzione: si tratta di un modo molto scaltro per appropriarsi delle credenziali di accesso dei clienti. Inoltre, è sempre bene controllare che il sito della banca con il quale ci si collega sia quello giusto e non si venga invece ridiretti ad uno con nome e grafica simili, ma completamente truffaldino, e il cui solo scopo è quello di permettere l’inserimento dei dati, per immagazzinarli e quindi usarli a danno del loro legittimo proprietario.
Furto di dati: quali sono i rischi e come difendersi
Le truffe relative al furto di identità non non sono certo nate con internet. Era già possibile, infatti, impadronendosi dei dati di una persona attraverso una fotocopia dei documenti, informazioni di carattere fiscale o di reddito, effettuare un acquisto con pagamento a rate o frodi di diverso genere. Certo, occorreva una certa dimestichezza e scarsi controlli della controparte. Il web ha reso le cose più semplici per i truffatori, in quanto può risultare piuttosto facile “ricostruire” l’identità digitale di una persona, partendo dalle fotografie e dalle informazioni presenti sui social o sui siti aziendali.
Questa tipologia di dati può essere usata per aprire profili falsi, come spesso accade sui social network. Ma, attenzione, anche se già questo potrebbe bastare per far passare qualche guaio alla vittima, ciò potrebbe comunque non necessariamente portare a un danno quantificabile in denaro. Se, invece, i truffatori del web si appropriano di dati più specifici, come IBAN, dati delle carte di credito, accessi alla mail, o fotocopie dei documenti, allora si può incappare in problemi più seri. Usando l’identità della vittima, è possibile effettuare attività illecite di ogni tipo, come ad esempio spostare soldi, fare acquisti o intraprendere commerci illegali online. Se si subisce uno di questi gravi illeciti, bisogna subito sporgere denuncia, per evitare ripercussioni.
È opportuno quindi essere consapevoli di ciò che si posta online, evitando di rendere pubblici – su siti poco sicuri – troppe informazioni di carattere personale. E, soprattutto, controllare periodicamente la propria situazione bancaria, non rispondere a mail sospette che richiedono pagamenti online e “ascoltare” tutti quei campanelli d’allarme, come i tentativi di accesso alla propria posta elettronica da un dispositivo sconosciuto.