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Marocco-Algeria: SG dell’ONU invita al dialogo per “abbassare la tensione”

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invitato al dialogo per “abbassare la tensione” sullo sfondo delle accuse mosse da Algeri contro il Marocco in merito a un presunto attacco contro alcuni camionisti algerini.
“Il Segretario generale dell’ONU è cosciente della situazione (…) e invita al dialogo per assicurarsi che queste tensioni si calmino”, ha dichiarato sua portavoce durante il briefing quotidiano d’ieri 5 novembre, aggiungendo che questo appello è stato comunicato attraverso i “vari canali a diversi livelli”.
Ha inoltre indicato che occorre attendere che il nuovo inviato personale del Segretario generale dell’ONU per il Sahara, Staffan de Mistura, inizi il suo lavoro sul campo e vedere come può contribuire a migliorare la situazione.
Dalla sua parte, il vice-portavoce del segretario generale dell’ONU, Farhan Haq, ha fatto sapere che “i camion algerini si trovano nella parte orientale del Sahara”. Secondo le autorità di Algeri, i mezzi sarebbero stati “attaccati” dal Marocco.
Stando ai risultati preliminari dell’inchiesta condotta dall’ONU in luogo, i camion “si trovavano nella parte orientale del Sahara, vicino a Bir Lahlou”, ha detto Haq, spiegando che la missione ONU “ha trovato due camion registrati in Algeria parcheggiati uno accanto all’altro. “Entrambi i veicoli erano gravemente danneggiati e bruciati”. Però niente resti o ossa dei presunti tre morti.
Haq ha anche notato che la missione d’osservazione MINURSO ha inviato delle pattuglie il 3 novembre sul luogo del “presunto incidente”, avvenuto il giorno precedente.
In risposta a una domanda sulle ragioni della presenza di questi camion in una zona di operazioni militari quando c’è un altro percorso da prendere, il portavoce ha detto che “non sa perché i due camion siano in quello posto”, indicando che la questione è sotto inchiesta dell’Onu.
Da ricordare che la presidenza algerina, che ha incolpato il Marocco, non ha menzionato il luogo di presunto incidente.
Le domande ora sono:
Perché divulga notizia falsa che “il bombardamento” sarebbe accaduto in Mauritania? Notizia smentita immediatemente dall’esercito mauritano. Cosa facevano due camion “civili” in una zona militare? Cosa facevano i camion “civili” e algerini in territorio marocchino? Dove sono le salme dei presunti “uccisi”?
Tenendo presente che le frontiere tra i due Paesi sono state chiuse dal 1994 e che l’Algeria ha recentemente vietato agli aerei marocchini di sorvolare il proprio spazio aereo e ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Marocco.
Ci sembra che l’Algeria abbia volontariamente permesso o spinto questi cosiddetti “civili” ad entrare in una zona militare che non fa parte del suo territorio. E ci sembra che Algeri abbia provato di mettere in difficoltà Nouakchott, ma il tentativo è fallito.
Ora Algeria si trova in “guerra” diretta non con il Marocco ma con le Nazioni Unite.

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