
In un contesto di cambiamenti internazionali in atto da diversi anni e accelerati da una duplice situazione di crisi sanitaria globale relativa al Covid-19 e alla guerra in Ucraina, molte potenze emergenti stanno cercando di cogliere nuove opportunità.
Ci sono molte sfide tra sicurezza, approvvigionamento energetico, ambiente, migrazione e buon governance tra le altre. Una certezza: la Francia ha bisogno del suo partner storico ovvero il Marocco. “Spesso analizzato sotto prisma delle relazioni strategiche con i suoi vicini e nel suo vicino esterno, è fondamentale svolgere un’analisi innovativa, rinnovando il prisma francese con una visione ambiziosa e audace”, consistente nell’immaginare “il futuro delle relazioni tra l’Unione Europea, la Francia e l’Africa con il Regno del Marocco come pivot su più scale”.
Considerare una cooperazione economica sostenuta significa proiettarsi in una dimensione che sia sicurezza e geoeconomica, che consentirà di cogliere nuove sfide, sia per le autorità marocchine che per le autorità europee. Se il Regno del Marocco non è una “specificità”, resta il fatto che questo Paese, forte della sua stabilità macroeconomica e istituzionale, oltre che del suo approccio alla sicurezza, si caratterizza per la sua singolarità.
Il contesto internazionale e lo spostamento degli interessi strategici dovrebbero quindi permettere alla Francia di impegnarsi nella definizione di una vera e propria dottrina di politica estera nei confronti del Marocco e dell’Africa occidentale francofona in generale. Questo è ciò che mette in luce il rapporto intitolato “Marocco: quale status rispetto alla Francia e all’Europa?” del think tank francese fondato nel 2015 e specializzato in relazioni internazionali, l’Istituto di Studi Geopolitici Applicati (IEGA), pubblicato il 13 novembre 2022, sotto la direzione di Manon Chemel e Alexandre Negrus.
Il rapporto evidenzia ampiamente il forte impegno del Marocco nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento” di cui Rabat ha intrapreso un approccio globale e multidimensionale per affrontare le varie minacce provenienti dalla radicalizzazione e dal terrorismo, afferma il rapporto, citando la cooperazione giudiziaria e di polizia tra il Marocco, l’Europa e gli Stati africani.
Di fronte alla minaccia terroristica proveniente dalla striscia sahelo-sahariana e dalla zona iracheno-siriana, il Regno ha preso misure che hanno potuto apportare risposte alle poste in gioco di sicurezza a livello nazionale, regionale e persino internazionale, sottolineano gli autori del rapporto.
D’altra parte, il Regno ha saputo ristrutturare il campo religioso, oltre all’impegno costante e operativo della Direzione Generale della Sorveglianza Territoriale (DGST) per rafforzare la cooperazione internazionale contro il terrorismo.
Il Marocco inoltre adotta un “approccio globale e multidimensionale” alla sfida della sicurezza e umanitaria legata ai flussi migratori.
Gli autori del rapporto hanno affrontato anche “il gioco in posta determinante” della questione Sahara Marocchino e analizzato da un punto di vista geostrategico le posizioni delle grandi potenze, mettendo focus sulle prospettive della posizione francese.
A livello economico, il rapporto analizza le prospettive economiche, geoeconomiche e politiche della cooperazione tra Europa e Africa, sottolineando che il Regno del Marocco rimane una “economia resiliente”.
Di sotto il link del rapporto in lingua francese:
https://www.institut-ega.org/l/le-maroc-quel-statut-vis-a-vis-de-la-france-et-de-l-europe/