Mediterranews

Turisti italiani si spacciano di “soccorritori” per fare selfie nel campo del terremoto in Marocco

Italiani, si spacciano di esperti umanitari e di soccorso, sono presenti in Marocco a titolo personale (turismo) hanno annunciano il loro “ritiro” dal campo del terremoto in Marocco.
Cosa hanno fatto senza strumenti, senza anticipata coordinazione con il Marocco, senza saputa dell’Italia, addossando solo la tuta. Certamente hanno fatto solo foto, selfie.
La bravata è stata anche un conto corrente bancario intestato a loro per chiedere soldi a nome del Marocco e del terremoto.
Dopo l’amara scoperta dai marocchini e dagli italiani che questi tizii non sono bravi esperti umanitari, il gruppetto di quattro elementi fa marcia indietro sottolineando che il suo lavoro non è stato coordinato con Italia come si deve fare nella cooperazione internazionale, ma aveva uno scopo puramente privato, quindi gli elementi hanno annunciato la loro “presenza umanitaria” nelle zone colpite per non destare sospetti intorno a loro, e che sono entrati in Marocco a titolo personale e non rappresentano il governo italiano.
Aggiungendo, senza pudore, che la loro presenza in Marocco rientra nell’ambito delle loro competenze per supervisionare le associazioni della società civile nella gestione delle operazioni di aiuto.
Guarda caso, parlano lingua e dialetto italiani, dalla lingua Araba conoscono solo Cuscus e sciucran.
In risposta alle critiche mosse dalle autorità marocchine alle loro “osservazioni mediatiche”, gli “esperti” italiani hanno rivelato di non aver aggiunto nulla a quanto riferito dalla stampa sul posto: nonostante gli enormi sforzi compiuti dalle autorità marocchine, questi non sono sufficienti a soddisfare le esigenze di quelli colpiti.
Buon rientro in Italia del Raggruppamento (ROE) Operativo Emergenze Colonna Mobile di Protezione Civile!

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